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Poesie di Luigi Tenco

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Giornali femminili

Leggendo certi giornali femminili
verrebbe da pensare che alla donna
interessino poco i problemi più grandi:
trasformare la scuola
abolire il razzismo
proporre nuove leggi
mantenere la pace.

Comunque, per fortuna esiste l'uomo
che si preoccupa...
mi dovete scusare
se mi scappa da ridere,
comunque l'uomo, è certo
si preoccupa molto...

Leggendo certi giornali femminili
verrebbe da pensare che alla donna
interessi soltanto il problema del cuore:
trovare un giorno o l'altro
il proprio grande amore,
magari con lo sguardo
di quel famoso attore.

Comunque per fortuna esiste l'uomo
che è più positivo...
chissà... chissà perchè a sto punto
mi scappa da ridere,
comunque l'uomo è certo
molto più positivo...

Leggendo certi giornali femminili
verrebbe da pensare che la donna
si interessi ben poco dei problemi più grandi;
la sua prima esigenza
sembra una vita comoda,
magari un po' di lusso
per essere invidiata.

Comunque, per fortuna, esiste l'uomo
che è meno egoista...
mi dovete scusare
ma devo proprio ridere...
forse questa canzone
io non la so cantare...

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La ballata del marinaio

Un marinaio in mezzo al mare
con una barca ed un cannone.
È andato là per fare la sua guerra
ad un nemico che non ha mai visto,
con sé ha portato il ritratto di una donna,
con qualche lettera, con i suoi sogni.

Un marinaio in mezzo al mare,
con un nemico da mandare a fondo.
Gli han detto che il nemico è uno strano essere
che non ha cuore, che non sa parlare,
gli han detto che chi ha dei sogni da difendere
deve combattere contro il nemico.

Un marinaio in mezzo al mare,
il suo nemico ormai è andato a fondo,
però qualcosa è rimasto sulle onde
e lui va a vedere cosa mai può essere:
trova il ritratto di una donna e qualche lettera:
sogni di un uomo andato a fondo.

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Prete in automobile

Quando vedo un prete in automobile
per il rosso aspettar io provo un dispiacer.
Quando vedo un prete in automobile
una ruota cambiar io provo un dispiacer
Perché lui pensa a grandi cose
fatte di eternità.
Quando vedo un prete in automobile
una multa pagar io provo un dispiacer.

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Ho capito che ti amo

Ho capito che ti amo
quando ho visto che bastava
un tuo ritardo
per sentir svanire in me
l'indifferenza
per temere che tu non venissi più.

Ho capito che ti amo
quando ho visto che bastava
una tua frase
per far sì che una serata
come un'altra
cominciasse per incanto a illuminarsi.

E pensare che poco tempo prima
parlando con qualcuno
mi ero messo a dire che oramai
non sarei più tornato
a credere all'amore
a illudermi e sognare.

Ed ecco che poi
ho capito che ti amo
e già era troppo tardi per tornare.
Per un po' ho cercato in me
l'indifferenza
poi mi son lasciato andare nell'amore.

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Cara maestra

Cara maestra,
un giorno m'insegnavi
che a questo mondo noi
noi siamo tutti uguali.
Ma quando entrava in classe il direttore
tu ci facevi alzare tutti in piedi,
e quando entrava in classe il bidello
ci permettevi di restar seduti.

Mio buon curato,
dicevi che la chiesa
è la casa dei poveri,
della povera gente.
Però hai rivestito la tua chiesa
di tende d'oro e marmi colorati:
come può adesso un povero che entra
sentirsi come fosse a casa sua?

Egregio sindaco,
m' hanno detto che un giorno
tu gridavi alla gente
"vincere o morire".
Ora vorrei sapere come mai
vinto non hai, eppure non sei morto,
e al posto tuo è morta tanta gente
che non voleva né vincere né morire?

   6 commenti     di: Luigi Tenco




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