Poesie di maria luisa spaziani - Pagina 5
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Poesie di maria luisa spaziani

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Palla di neve

Luna succosa da mangiare a spicchi,
asprodocle limone,
palla di neve sulla pelle ardente -
nessun uomo così saprà baciare -

Non ti amerò di più, non ti amerò di meno,
sono lassù una luna senza quarti.
Il lume splende intatto nel sereno,
non ti amerò di meno, non ti amerò di più.



A giorni alterni

A giorni alterni sono io la luna
e tu l'immensa terra che mi attira,
e questa notte tu, sei la luna
-io ti tengo al guinzaglio-
So che mi stai sognando, mi accarezzi,
i globuli lo sanno del mio sangue,
ogni mio nervo teso come un arco
o un'arpa eolia che vibra al respiro.



Voce

Natale è un flauto d'alba, un fervore di radici
che in nome tuo sprigionano acuti ultrasuono.
Anche le stelle ascoltano, gli azzurrognoli soli
in eterno ubriachi di pura solitudine.
Perché questo Tu sei, piccolo Dio che nasci
e muori e poi rinasci sul cielo delle foglie:
una voce che smuove e turba anche il cristallo,
il mare, il sasso, il nulla inconsapevole.



Lo spazio magico

Ecco lo spazio magico in cui niente si è detto
ma il senso affiora da nebbie di preistoria.
Dormiamo in case lontane chilometri
ma i nostri sogni si congiungono in alto.

È così perfetta l'attesa (o l'intesa)
che sarà peccato trasformarla in parole.
Dovremmo preferire alla vita il silenzio
anche se questo silenzio è quintessenza della vita?



I cerchioni di ferro

Se gli scalmi tradiscono, e si allentano
i cerchioni di ferro dei remi,
e i remi laschi perdono fiducia
e si affloscia la presa della mano,

se sei lontano, se pallidi suoni
dalla terra promessa mi raggiungono,
ah, si gonfi la vela, prenda slancio
lei, la parola, l'unico mio Dio -





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