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Poesie di Nazim Hikmet

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Amo

Sono tra gli uomini
amo gli uomini
amo l'azione
amo il pensiero
amo la mia lotta
sei un essere umano
nella mia lotta
ti amo.

   0 commenti     di: Nazim Hikmet


Ciò che ho scritto di noi

Ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
è la mia nostalgia
cresciuta sul ramo inaccessibile
è la mia sete
tirata su dal pozzo dei miei sogni
è il disegno
tracciato su un raggio di sole

ciò che ho scritto di noi è tutta verità
è la tua grazia
cesta colma di frutti rovesciata sull'erba
è la tua assenza
quando divento l'ultima luce all'ultimo angolo della via
è la mia gelosia
quando corro di notte fra i treni con gli occhi bendati
è la mia felicità
fiume soleggiato che irrompe sulle dighe

ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
ciò che ho scritto di noi è tutta verità.

   4 commenti     di: Nazim Hikmet


Autobiografia

Addormentarsi adesso
Alla vita
Amo te
Anche questa mattina
Angina pectoris
Anima mia
Arrivederci fratello mare
Benvenuta, donna mia, benvenuta!
Berlino
Che sta facendo adesso
Ciò che ho scritto di noi
Della morte
Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
Foglie morte
Guardo in ginocchio la terra
I giorni sono sempre più brevi
I pesci
I tuoi occhi
Il mattino
Il mio funerale
Il mio secolo non mi fa paura
Il più bello dei mari
Il raggio è riempito di miele
Il vento cala e se ne va
In questa notte d'autunno
Le sedie dormono in piedi
Lettere dal carcere di Munevver
L'addio
Mehmet
Nella casa addormentata
Nelle mie braccia tutta nuda
Non è un cuore
Notturno in Tram a Berlino
Prima che bruci Parigi
Rubai
Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
Sera
Sotto la pioggia camminava la primavera
Ti amo come se mangiassi il pane
Ti ho sognata
Ti sei stancata di portare il mio peso

   0 commenti     di: Nazim Hikmet


Pioggia d'estate

Pioggia d'estate cade dentro di me
acini d'uva si schiacciano contro i miei vetri
gli occhi delle mie foglie sono abbagliati
pioggia d'estate cade dentro di me
piccioni d'argento volano dai miei tetti
la mia terra corre coi piedi nudi
pioggia d'estate cade dentro di me
una donna è scesa dal tram
i polpacci bianchi bagnati
pioggia d'estate cade dentro di me
senza rinfrescare la mia tristezza
pioggia d'estate cade dentro di me
all'improvviso s'arresta
il peso dell'afa è rimasto dov'era
al termine delle grosse rotaie
arrugginite.

   2 commenti     di: Nazim Hikmet


Sulla vita

La vita
tu la prenderai sul serio,
come fa uno scoiattolo, per esempio
senza aspettarti niente di fuori e dall'aldilà.
Non dovrai fare nient'altro che vivere.
La vita non è uno scherzo,
la prenderai sul serio,
ma sul serio a tal punto,
che addossato al muro, per esempio, con le mani legate
o in un laboratorio, in camice bianco, con grandi occhiali,
tu morirai perché vivano gli uomini,
gli uomini di cui non avrai neppure visto il volto,
e morirai pur sapendo
che niente è più bello,
niente è più vero della vita
tu la prenderai sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant'anni, per esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte, pur temendola,
ma perché la vita peserà di più sulla bilancia.

   3 commenti     di: Nazim Hikmet




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Poesie Nazim Hikmet Ran (1902-1963) è stato un poeta turco naturalizzato polacco.
Riconosciuto come uno dei primi fra i poeti turchi ad utilizzare la tecnica dei versi liberi, ha conosciuto una grande notorietà anche in Occidente e la sua produzione letteraria è stata tradotta in diverse lingue.
La sua opera poetica è stata omaggiata nel 2002, quando la Giornata mondiale della poesia proposta dall'UNESCO venne dedicata ai testi poetici di Hikmet.

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