PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Poesie di Nazim Hikmet

Ti piace Nazim Hikmet?  


Pagine: 123456tutte

I giorni sono sempre più brevi

I giorni sono sempre più brevi
le piogge cominceranno.
La mia porta, spalancata, ti ha atteso.
Perchè hai tardato tanto?

Sul mio tavolo, dei peperoni verdi, del sale, del pane.
Il vino che avevo conservato nella brocca
l'ho bevuto a metà, da solo, aspettando.
Perchè hai tardato tanto?

Ma ecco sui rami, maturi, profondi
dei frutti carichi di miele.
Stavano per cadere senza essere colti
se tu avessi tardato ancora un poco.

   7 commenti     di: Nazim Hikmet


Autobiografia

Addormentarsi adesso
Alla vita
Amo te
Anche questa mattina
Angina pectoris
Anima mia
Arrivederci fratello mare
Benvenuta, donna mia, benvenuta!
Berlino
Che sta facendo adesso
Ciò che ho scritto di noi
Della morte
Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
Foglie morte
Guardo in ginocchio la terra
I giorni sono sempre più brevi
I pesci
I tuoi occhi
Il mattino
Il mio funerale
Il mio secolo non mi fa paura
Il più bello dei mari
Il raggio è riempito di miele
Il vento cala e se ne va
In questa notte d'autunno
Le sedie dormono in piedi
Lettere dal carcere di Munevver
L'addio
Mehmet
Nella casa addormentata
Nelle mie braccia tutta nuda
Non è un cuore
Notturno in Tram a Berlino
Prima che bruci Parigi
Rubai
Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
Sera
Sotto la pioggia camminava la primavera
Ti amo come se mangiassi il pane
Ti ho sognata
Ti sei stancata di portare il mio peso

   0 commenti     di: Nazim Hikmet


millenovecentoquarantotto

In questa notte d'autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.
Dalla tua testa dalla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
le tue parole, madre
le tue parole, amore
le tue parole, amica.
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole
erano uomini.

   4 commenti     di: Nazim Hikmet


C'è un albero dentro di me

C'è un albero dentro di me
trapiantato al sole
le sue foglie oscillano come pesci di fuoco
le sue foglie cantano come usignoli

è un pezzo già che i viaggiatori sono discesi
dai razzi sul pianeta ch'è in me
parlano una lingua che ho udito in sogno
non ordini non vanterie non preghiere

in me c'è una strada bianca
le formiche passano coi semi di grano
i camion passano col chiasso delle feste
ma il carro funebre - è proibito - non può passare

in me il tempo rimane
come una rosa rossa odorosa
che oggi sia venerdì domani sabato
che il più di me sia passato che resto il meno
me ne infischio

   4 commenti     di: Nazim Hikmet


Primavera

Sotto la pioggia camminava la primavera
con i suoi piedi esili e lunghi sull'asfalto di Mosca
chiusa tra gli pneumatici i motori le stoffe le pelli
il mio cardiogramma era pessimo quel giorno
quel che si attende verrà in un'ora inattesa
verrà tutto da solo
senza condurre con sè
coloro che già partirono
suonavano il primo concerto di Ciajkowskj sotto la pioggia
salirai le scale senza di me
un garofano sta all'ultimo piano della casa al balcone
sotto la pioggia camminava la primavera
con i suoi piedi esili e lunghi sull'asfalto di Mosca
ti sei seduta di fronte a me non mi vedi
sorridi a una tristezza che fuma lontano
la primavera ti porta via da me ti conduce altrove
e un giorno non tornerai più ti perderai nella pioggia.

   0 commenti     di: Nazim Hikmet




Pagine: 123456tutte

Poesie Nazim Hikmet Ran (1902-1963) è stato un poeta turco naturalizzato polacco.
Riconosciuto come uno dei primi fra i poeti turchi ad utilizzare la tecnica dei versi liberi, ha conosciuto una grande notorietà anche in Occidente e la sua produzione letteraria è stata tradotta in diverse lingue.
La sua opera poetica è stata omaggiata nel 2002, quando la Giornata mondiale della poesia proposta dall'UNESCO venne dedicata ai testi poetici di Hikmet.

Potrebbero interessarti anche