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Poesie di William Shakespeare

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Sonetto 18

Dovrò paragonarti ad un giorno estivo?

Tu sei più amabile e temperato:
cari bocci scossi da vento eversivo
e il nolo estivo presto è consumato.

L’occhio del cielo è spesso troppo caldo
e la sua faccia sovente s’oscura,
e il Bello al Bello non è sempre saldo,
per caso o per corso della natura.

Ma la tua eterna Estate mai svanirà,
né perderai la Bellezza ch’ora hai,
né la Morte di averti si vanterà
quando in questi versi eterni crescerai.

Finché uomo respira o con occhio vedrà,
fin lì vive Poesia che vita a te dà.



Sonetto 133

Maledico quel cuore che ferisce
profondamente sia me che il mio amico!

Perché non le basta il mio, ma incattivisce
nel rendere schiavo anche il mio amico?

Ma a me stesso il tuo perfido occhio hai tolto
e l’altro me stesso hai presto catturato;
da lui, da te e me sono ormai distolto:
tre volte tre frustrato e tormentato.

Cattura il mio cuore nella tua cella,
perché possa riscattare il mio amico;
sarò del suo il custode, ma di quella
non avrai potere, è questo che ti dico.

Però ci riuscirai perché io chiuso in te
sono per forza tuo, ed è tuo ciò che è in me.



Sonetto 43

Quanto più chiudo gli occhi, allora meglio vedono,
perchè per tutto il giorno guardano cose indegne di nota;
ma quando dormo, essi nei sogni vedono te,
e, oscuramente luminosi, sono luminosamente diretti nell’oscuro.

Allora tu, la cui ombra le ombre illumina,
quale spettacolo felice formerebbe la forma della tua ombra
al chiaro giorno con la tua assai più chiara luce,
quando ad occhi senza vista la tua ombra così splende!

Quanto, dico, benedetti sarebbero i miei occhi,
guardando a te nel giorno vivente,
quando nella morta notte la tua bella ombra imperfetta,
attraverso il greve sonno, su ciechi occhi posa!

Tutti i giorni sono notti a vedersi, finchè non vedo te,
e le notti giorni luminosi, quando i sogni si mostrano a me.



Sonetto 88

Quando vorrai tenermi in poco conto,
Giudicando eccessiva la mia stima,
Con te contro di me sarà lo scontro,
Avrai virtù, la verità ti opprima.

E più conscio delle mie debolezze

Di te, per te posso creare una storia,
Di tutti i miei torti e mie nefandezze,
E, perdendo me, comunque avrai gloria;

Però anche io così sarò vittorioso,
Perché, dedicandomi del tutto a te,
Quello che per me riterrò doloso,
Se è vantaggio per te, è pur doppio per me.

Così forte è l’amore a cui appartengo,
Che per te ogni mia resistenza spengo.



Fa pure del tuo peggio per sfuggirmi

Fa' pure del tuo peggio per sfuggirmi
tu in me vivrai per tutta la mia vita
e vita non durerà più a lungo del tuo amore,
perché sol da questo affetto essa dipende.
Quindi temer non devo il peggior dei torti
quando nel più piccolo la mia vita ha fine;
mi par di meritare miglior sorte
di quella che è balia dei tuoi capricci.
Non puoi torturarmi con la tua incostanza
perchè nel tuo disdegno muore la mia vita:
o che beato titolo solo io posseggo,
felice del tuo amore, felice di morire!
Ma esiste felicità che nuvole non tema?
Tu potresti ingannarmi ed io non saperlo.





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Poesie William Shakespeare (1564 - 1616) 5egrave; stato un poeta inglese e viene tutt'oggi considerato uno dei maggiori autori di sempre.
Shakespeare ha infatti prodotto uno straordinario numero di sonetti, testi teatrali, e altri tipi di poemi.
I suoi lavori sono stati tradotti in moltissime lingue e vengono messi in scena ancora oggi in tutto il mondo. Tra le principali opere si ricordano Romeo e Giulietta, Otello, Macbeth, La bisbetica domata, Il mercante di Venezia e molte altre.
Oltre alle opere letterarie rimangono anche molti aforismi e frasi celebri di William Shakespeare.