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Poesie di William Shakespeare

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sonetto 35

Più non ti desolare per quello che hai commesso,
Hanno spine le rose, fango gli argentei rivi,
Nubi ed eclissi offuscan luna e sole,
E nel più bel bocciòlo un laido verme si annida.
Tutti compiamo errori, e io stesso lo mostro
Giustificando la tua offesa con raffronti,
Avvilendo me stesso, medicando il tuo fallo;
Scusando i tuoi peccati più che giusto non sia:
Poi che io arreco un senso al tuo errore sensuale;
Il tuo stesso avversario si fa tuo avvocato,
E contro il mio interesse pronuncio la tua arringa difensiva;
Tale guerra civile è in me tra odio e amore,
Che a forza m'accade ch'io complice mi faccia
Di quel dolce ladrone che agramente mi deruba.



Sonetto 20

Volto di donna Natura ha dipinto
Al re-regina della mia passione;

Cuore gentile di donna ha respinto
Ciò che false donne incostanti pone;

Occhio più chiaro e meno falsa occhiata
Che muta in oro ciò su cui si posa;

Da forma di uomo ogni cosa è formata,
Ruba occhio d’uomo e a donna anima sposa.

Come donna in origine nascesti,
Natura nel crearti subì emozione,

Io privato da ciò che tu prendesti,
Un’aggiunta che per me è sottrazione.

Se ti eresse al femminile piacere

Sia mio l’amare e per loro il godere.



Sonetto 34

Perché mi promettesti una splendida giornata
inducendomi ad uscire senza il mio mantello
per far che nere nuvole mi cogliessero in cammino,
velando il tuo splendore nel loro infesto fumo?
Non basta che tu irrompa fra le nuvole
ad asciugar la pioggia sul mio stravolto viso,
perché nessuno può apprezzare un farmaco
che rimargina la ferita e non guarisce il male:
né può la tua vergogna alleviare il mio dolore,
anche se ti penti a me resta sempre il danno:
la pena di chi offende offre un debole conforto
a chi porta la croce di una dura offesa.
Ma son perle quelle lacrime che il tuo amore versa,
perle preziose e riscattano ogni cattiva azione.



sonetto 33

Quante volte ho visto un raggiante mattino
blandire le vette dei monti con occhio maestoso,
baciare i verdi prati con aureo volto,
dorare i pallidi ruscelli con celeste alchimia
e subito permettere ad oscure nubi di passare
con minacciosa furia sul suo divino aspetto
e nascondere il suo viso al mondo abbandonato,
fuggendo con vergogna furtivo ad occidente.
Proprio così il mio sole un mattino brillò
sulla mia fronte con esultante splendore;
ma ahimè, non fu mio che per un'ora,
una massa di nuvole or me lo ha nascosto.
Ma non per questo il mio amore lo disdegna;
i soli terreni si oscuran se il sole del cielo s'adombra.



sonetto 31

Prezioso mi è il tuo cuore per tutti i cuori
che mancandomi consideravo come morti,
e ivi amor predomina con tutte le sue doti
e vivon quegli amici che pensavo ormai sepolti.
Quante sante rispettose funeree lacrime
un caro devoto amore ha strappato agli occhi miei
qual tributo a quei morti che or si svelano
memorie lontane che in te giacciono rinchiuse!
Tu sei la tomba ove sepolto vive l'amore
circondato dai ricordi dei miei passati affetti,
che ti hanno ceduto quanto di mio avevano -
quel che era di molti, ora è soltanto tuo:
in te io vedo le loro immagini che ho amato,
e tu con loro, hai tutto il tutto mio.





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Poesie William Shakespeare (1564 - 1616) 5egrave; stato un poeta inglese e viene tutt'oggi considerato uno dei maggiori autori di sempre.
Shakespeare ha infatti prodotto uno straordinario numero di sonetti, testi teatrali, e altri tipi di poemi.
I suoi lavori sono stati tradotti in moltissime lingue e vengono messi in scena ancora oggi in tutto il mondo. Tra le principali opere si ricordano Romeo e Giulietta, Otello, Macbeth, La bisbetica domata, Il mercante di Venezia e molte altre.
Oltre alle opere letterarie rimangono anche molti aforismi e frasi celebri di William Shakespeare.