PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Poesie di William Shakespeare

Ti piace William Shakespeare?  


Pagine: 123456tutte

Sonetto 129

È spreco di spirito in triste scempio
la lussuria in atto e fintanto che lo è
di spergiuro, assassinio, sangue è esempio,
selvaggia, infida, brutale ed empia essa è;
appena goduta, subito odiata;
rincorsa senza senso, ma raggiunta
odiata senza senso, esca ingoiata
per rendere la ragione defunta;
folle sia a cacciare che a possedere;
avendo, avendo avuto e volendo avere,
gioia alla prova, ma provata penosa,
prima una festa, poi sognata cosa.

Tutto ciò il mondo lo sa, ma nessuno sa
evitar la via che fra Cielo e Inferno sta.



Fa pure del tuo peggio per sfuggirmi

Fa' pure del tuo peggio per sfuggirmi
tu in me vivrai per tutta la mia vita
e vita non durerà più a lungo del tuo amore,
perché sol da questo affetto essa dipende.
Quindi temer non devo il peggior dei torti
quando nel più piccolo la mia vita ha fine;
mi par di meritare miglior sorte
di quella che è balia dei tuoi capricci.
Non puoi torturarmi con la tua incostanza
perchè nel tuo disdegno muore la mia vita:
o che beato titolo solo io posseggo,
felice del tuo amore, felice di morire!
Ma esiste felicità che nuvole non tema?
Tu potresti ingannarmi ed io non saperlo.



sonetto 31

Prezioso mi è il tuo cuore per tutti i cuori
che mancandomi consideravo come morti,
e ivi amor predomina con tutte le sue doti
e vivon quegli amici che pensavo ormai sepolti.
Quante sante rispettose funeree lacrime
un caro devoto amore ha strappato agli occhi miei
qual tributo a quei morti che or si svelano
memorie lontane che in te giacciono rinchiuse!
Tu sei la tomba ove sepolto vive l'amore
circondato dai ricordi dei miei passati affetti,
che ti hanno ceduto quanto di mio avevano -
quel che era di molti, ora è soltanto tuo:
in te io vedo le loro immagini che ho amato,
e tu con loro, hai tutto il tutto mio.



Sonetto 122

Il dono tuo, il quaderno, è dentro la mia mente
Scritto tutto in memoria imperitura,
Che assai più durerà di quelle vuote pagine,
Oltre ogni termine, fino all'eternità.
O almeno fino a che la mente e il cuore
Avranno da natura la facoltà di esistere,
Finchè al labile oblìo non daran la lor parte
Di te, il tuo ricordo non potrà cancellarsi;
Quei miseri appunti non potrebbero tanto contenere,
Né mi occorre un registro per segnare il tuo amore;
Per questo ho osato dar via il tuo quaderno,
Fidando invece in quello che meglio riceve.
Il tenere un qualcosa che serva a ricordarti
Equivarrebbe a ammettere ch'io so dimenticarti.



Sonetto 43

Quanto più chiudo gli occhi, allora meglio vedono,
perchè per tutto il giorno guardano cose indegne di nota;
ma quando dormo, essi nei sogni vedono te,
e, oscuramente luminosi, sono luminosamente diretti nell’oscuro.

Allora tu, la cui ombra le ombre illumina,
quale spettacolo felice formerebbe la forma della tua ombra
al chiaro giorno con la tua assai più chiara luce,
quando ad occhi senza vista la tua ombra così splende!

Quanto, dico, benedetti sarebbero i miei occhi,
guardando a te nel giorno vivente,
quando nella morta notte la tua bella ombra imperfetta,
attraverso il greve sonno, su ciechi occhi posa!

Tutti i giorni sono notti a vedersi, finchè non vedo te,
e le notti giorni luminosi, quando i sogni si mostrano a me.





Pagine: 123456tutte

Poesie William Shakespeare (1564 - 1616) 5egrave; stato un poeta inglese e viene tutt'oggi considerato uno dei maggiori autori di sempre.
Shakespeare ha infatti prodotto uno straordinario numero di sonetti, testi teatrali, e altri tipi di poemi.
I suoi lavori sono stati tradotti in moltissime lingue e vengono messi in scena ancora oggi in tutto il mondo. Tra le principali opere si ricordano Romeo e Giulietta, Otello, Macbeth, La bisbetica domata, Il mercante di Venezia e molte altre.
Oltre alle opere letterarie rimangono anche molti aforismi e frasi celebri di William Shakespeare.