Possibile
non è,
che l'Italia
piega,
una schiena dura
avendo,
che dal Nord
partendo
al Sud
arriva,
et Appennini
si chiamano.
Vedere il volto della vita,
comprendere quegli aspri
sentimenti
che ancor s'annidano nel cuore
umano, ove nessun spiraglio
di luce fa mai capolino.
Sapere che, al di là della
frontiera, un qualunque uomo,
con un fucile in mano
potrebbe trovarsi accanto ad
un nemico;
conoscere le ragioni di quel
pianto di gente senza patria
alcuna
che da anni rincorre la speranza
di vivere
Guardavo tutto intorno a me,
sentivo il vento sulla mia pelle,
l'erba ondeggiare come
acqua gelida d'inverno,
ascoltavo i rumori perdersi
nel vuoto dei miei pensieri.
Alzai lo sguardo al cielo,
un sole agonizante rendeva
omaggio alla nostra presenza,
le nuvole sparivano bruciate
dal fuoco del tramonto,
si abituava il mio sguardo
al rosso vivo, al rosso sangue.
Guardai avanti,
VII Secolo: regnasti sovrana.
La Città Santa -e così fu di anno
In anno!-. Il Basileus partì per te
Alla Riconquista e scalzo abbracciò
La Croce -non Cosroe II, figlio delle terre di Ctesifonte-.
E Maometto lanciava silenzi, mentre Eraclio
-l'infaticabile-
Fagocitava l'impero Persiano.
Vestito di stracci -troppo umili- come un nomade,
coperto da un mantello rattoppato,
il Califfo i
Che lo mio feretro,
de lo tricolore
Sabaudo e/o no
coperto sia,
mentre a lo viaggio ultimo
de questa terrena vita,
voi amici
mi accompagnate,
ma non piangete,
con gli eroi
de la Patria nostra
mi incontrerò
e vi raccomanderò.
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