Ricordi:
corde del cuore e di violini.
Reminiscenze d'angoli isolati,
segreti, profumati
con opache presenze
mai scordate, voi,
amici da tanto,
compagni di sempre.
Strade smosse,
piane o dissestate
orme d'infanti mai rimosse.
Fragranze d'amico,
eterni compagni d'antico
adesso in marcia,
fraterni ancora,
a caccia di vie confluenti
per l'ultimo incontro
nel ritrovo estremo
di rit
Scuote le radici sottoterra,
Le vibrazioni traballanti,
in quest’anno del Signore,
l’albero, scosso anche
da pioggia e vento,
continua a costruire aria
per la vita da donare.
Piange l’uomo, sulle macerie!
I morti, volati tra le braccia
dell’amore, nell’eterna vita.
Sulle ricchezze misere perdute …
Erano della terra e vi son tornate!
Pigro è il tuo sole a destarsi,
brancolare nell'oscurità,
non ha mai portato a nulla di buono
bada a te fratello, le tue parole
sgocciolano acqua stagnante
ed esalano miasmi
per venire a me;
sotto ogni tuo passo,
scricchiola l'impertinenza,
ti inerpichi,
sui picchi della presunzione
dove infido è il terreno,
e sdrucciolevole la tua anima
hai toccato con mano
solo un lembo
Ho visto il sole
spegnersi
nei tuoi occhi.
L'ultimo raggio
scivolare piano
nel riflesso di una lacrima
che mi ha trafitto il cuore.
Ho visto il buio
ricamare le sue trame
sulle organze della notte
e l'aurora
asciugare le speranze
con le stille di rugiada.
Ho visto il tuo silenzio
navigare
nel fiume del mio dolore
e andare piano
verso il mare.
Ti ho visto immobile
nel tuo ultimo
Irta, Maestosa,
ombrata da quelle nuvole
che il sole fa fatica,
ogni suo raggio di prepotenza assale,
accarezza i suoi fianchi e le pendici valli,
accoglie nel suo grembo sinuosi ruscelli,
piani in fiore, ricami di sterpaglie.
Non accenno di paura del fiume di colore,
quella è la sua natura!
è questo il nostro amore.
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