Io non sento
niente di niente
se non c'è ghiaccio
se non c'è fuoco.
Non sento il dolce
suono del piano che
accompagna i movimenti
leggeri nello specchio.
Non sento le campane
di Giotto che ridono
dondolandosi fragorosamente.
Non sento l'odore
marcio dell'acqua
d'Arno dove topi
lanosi nuotano beati.
Non sento i profumi
travolgenti dell'Antica Farmacia
dove affreschi viventi
persa con lo sguardo scruto in un dipinto che è lì davanti a me...
chiudo gli occhi e sento il profumo di un autunno al tramonto
che mi guida nel bosco dell'anima
e persa... ritrova luce nei colori...
giallo arancio verde... nell'aria spinte da un vento fresco
si animano schiere di foglie quasi a danzare per me,
mi unisco a loro
liberandomi da ogni pensiero,
mi abbandono sulle ali del
La pigrizia nella nebbia..
Un vecchio treno locale
con la porta che si apre sullo
scompartimento
Arrivati nel village vicino Richmond
profumo di tea
profumo di silenzio
profumo di acqua e di foglie enormi
una pausa
poi una corsa
nel parco insieme ai nostri hunts
vigorosi nuotatori di fiumi
e di stagni autunnali
infine ancora una pausa
nella locanda davanti al fuoco
che taglia l'o
Di te novembre amo il debole sole
che a stento s'incunea
tra i filari denudati
e grondanti nostalgie
di festeggiate vendemmie.
Di te amo il tiepido vento
che filtra tra le fronde degli agrumeti,
intriganti e complici ad ingrossare spicchi,
come turiboli di liquido sorriso
della dea Cerere.
Amo la zolla rorida di brina
che al mattino s'imbeve
come biscotto dorato nel tiepido
Ricordo che negli anni 40 il gabinetto dell'asilo
era posto giù nel prato
e lì dovevi andar anche se eri un po'ammalato.
Era fatto in economia, con graticcio e con la latta
e dei grandi e dei piccini ne ricevea la cacca.
Lì dentro tutti si accucciavan sopra un unico sostegno,
che eran due umide e poco distanziate assi parallele,
che non so di quale legno.
Sotto quelle assicel
Questa sezione contiene poesie e pensieri sull'autunno, la caduta delle foglie, la stagione della vendemmia e delle castagne