Foschio accecante
di un' estate terminata
con rimpianti,
con la vita sullo scadere
e come la natura prende tempo
prima del grande riposo,
rifugio me stesso
nei paesaggi dorati
dell' inquietudine.
Scappa la vita
scappa la gioia
e solo la solitudine
diventa compagna
della grande stagione triste.
Parole su carta
per vedere ancora il bene
ma l' angoscia melanconica
mi prende con
Nello sfumar di stagione
raduna gli ultimi tepori
in graduati rossi indefiniti
a delinear, orizzonti blu
di mari nervosamente tristi
come in commosso ultimo saluto
di commiato, all'amore che và.
Imbevuta or l'aria
d' odor di mosti -chiude-
nel cassetto dei ricordi
quelli di salsedine
e l'ultimo raggio di sole
illumina la vigna
spoglia del suo frutto.
È tempo di calde memorie
Contemplano gli occhi
un velo di malinconia,
allo sguardo il ciel m'appare,
rievoco canto fanciullo
tra filari d'uva
e il gorgheggiar dei timi.
Anelo a un refolo di vento
l'ultima carezza estiva,
mentre danza inchinandosi l'estate
all'autunno che incombe.
Tornano alle arnie
nugoli d'api,
poche saranno le elette
a portar corona.
Tra sfumature di grigio e
divelti drappeggi,
cariche
come la partoriente esausta
per aver dato alla luce
il suo bambino
così la generosa madre terra.
Stremata
dopo aver dato frutti in abbondanza
su cuscini di gialle foglie
reclina il capo,
nel letto dell'autunno si abbandona
e riposa.
Lume,
hai percorso le strade degli uomini
nei loro secoli
hai visto barbarie
follie
per l'oro o la gloria
la brama, il potere
la fame e la sete
sull'orlo dell'abisso ti sei fermato
stanco e indomito,
ignorato dai più
cercato da pochi
offrivi l'ultimo canto
il profumo del prato
la via
ti ho visto
tra le foglie ingiallite
di quest'autunno
riposavi tra le castagne,
sul fuoco.
Questa sezione contiene poesie e pensieri sull'autunno, la caduta delle foglie, la stagione della vendemmia e delle castagne