Alza lo sorgere un velo bianchetto,
Urta una foglia su roccia innocente,
Tino ricolma vinaccia stordente.
Un pittor... Grappoli, un cesto, granati
Nespole, noci, castagne, cotogne
Ne la sua morta natura, colora.
O muove, pel viale, odora conserva!
Sgronda la nube
Sfoga il livore
Su comignoli solitari
Sole da me
Luce di te.
Giorni di fine ottobre
e l'autunno avanza,
foglie che cadon
che poi danzano al vento,
cambiano i colori
che mutano nelle stagion
della natura i ritmi e
vite piante fiori clima
son assai diversi, così
oggi è tornato a me
un amico il pettiroso, lì
già zampettando a cercar
insetti vermi nel giardino,
e da doman sa che avrà
sul davanzale un ragal mio
briciole piccole di pane.
novembre
per brulli campi s'aggira
grigio e muto,
su tombe da fiori adornate
a rimenbrar i defunti piange.
Piccoli trilli son
i canti degli uccelli,
lievi si perdono nel cupo vento
nunzio di precoci nevi.
Da candidi cristalli mattutini
inbrillantate, svettano nei giardini
le ultime rose, vedove di assolati giorni
più fragranza odorosa non hanno.
Argentea la nudità degli albe
Vorrei che venisse un po' d'Autunno
a suonare per le strade.
Se esiste un posto adatto
per raccogliersi nei propri pensieri,
questo è tra l'ultimo tepore
e il primo freddo.
Maestro inconsapevole
buon viso a cattiva sorte
donando il nettare
il frutto, la luce, il colore
l'Autunno insegna e incanta
magnifico Memento Mori.
"Le cose più grandi
si fanno con poco
e per altri".
Lo s
Questa sezione contiene poesie e pensieri sull'autunno, la caduta delle foglie, la stagione della vendemmia e delle castagne