Non respira più
Natura e mia Terra,
sussurrandoci urli di lamento.
V'è terrore a vederla
e dolente suo volto,
a perseguitare i nostri giorni.
Sputi di sangue
al nostro cemento
e morte al suolo.
Senza respiro, Lei si soffoca.
Acqua
ancora acqua
poi acqua e fango
a ricoprir ogni cosa.
Un riflesso luminoso
poi un fascio
quindi il bagliore
dello stuolo di angeli.
Angeli con gli stivali
figli di questa città
a riscoprir ogni cosa
Una visione
Il dubbio è sciolto
Ermione!
No, la donna senza volto
Al calar della sera
Si dirige
Verso le stelle e non lo dice.
La fine del calvario
Chi ha capito?
Lapidario!
"El afàn" che mi ha rapito!
Un sogno...
Qualcosa di magico
Chi non ne ha bisogno?!
In scacco da senso di colpa
Del sangue il sangue
Ho razziato la polpa
Ed il cuore geme e langue
Sara
Aggiusta l
Ne lo taglio
de na mela granata
lo sangue de Cristo
strizzato habe,
a monito de la nostra condotta,
che nun s'addice fatto
a li tiempi in corso.
Ma 'n'angiolo
cosciente,
a nu dando
coscienza,
mette in rete
e a lo momento
pareggia.
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