Ritorno sui miei passi
fino a ritrovare un muro
sempre uguale
Ci son solo sottili screpolature
impercettibili
dovute al movimento della terra
Come un destino
un'invisibile macigno
opprime la mia vita
qualcosa che è mio
solo mio
da consumare
consumandomi
All'ora dei colori immemori
nel sonno d'uno sbadiglio argento,
stirarsi raggiante l'alba
deciso garbo in tono pastello insegna,
tingenti frangenti ricchi amo i dolci fringuelli
vita in beltà anima pregna.
E arriva il tempo
che non puoi lasciare andare,
che devi fissare
nella mente e nel cuore.
L'attimo fuggente
che non puoi disperdere nel vento,
che devi raccogliere,
annaffiare
come un fiore delicato.
Gli anni fuggono inesorabili,
il verde ingiallisce
e rende antica
la freschezza dei pensieri.
Non te ne accorgi,
sono gli altri
il tuo specchio
che ti frusta nell'animo.
Un
Il tempo corre veloce
e
non v'è modo di fermarlo neanche a metterlo a "zompettare" sull'immobilismo apparente di un tapis roulant
e
più invecchi
e
più sembra intenzionato a battere ogni record di velocità
Ieri
o l'altro ieri
no no
forse era una settimana fa dell'anno scorso
mentre mangiavo due primi e quattro secondi in quattro primi e due secondi
mi son visto in
Il movimento
dà l'anima alle cose
disse il filosofo
che poi divenne un dio
così questa terra
così soffice da sembrar ferma
pulsa, soffre
gioisce
coi suoi mille colori
e ci abbraccerà alla fine
nell'illusione della morte
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