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Poesie dedica

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Maremio

t'ho sfiorato
mentre nascevo m'accarezzavi
cingendo la riva
di onde brevi e lente
culla di brezze profumate
e risacca di maestrale
sibilo d'arpe e violini
ninna nanna in do minore

mi regalasti il coraggio
del primo tuffo in te
quando tra bambini
il gioco si fa serio
e la vita si offre tutt'intera
paura stretta fra le gambe
chiusa in pantaloncini
raggomitolati in un sol gesto

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   2 commenti     di: Carlo Diana


Oona e la Musa destata

Per te soltanto
vibra ora la mia corda
e il destino che curva
la grafite sul foglio

Per te in questo inverno
destato in estate
accompagno la mia rinascita
sotto un ombrello di ceneri

Solo tu puoi e vuoi
che non smetta la canzone
che non s'inceppi l'arma di madreperla
che il corallo non scolori

Per te non muoio ancora
e sento tendere il nastro che ci lega
da un futuro all'altro

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   1 commenti     di: laura cuppone


Per mio marito

Lo scorrere delle ore non mi lascia il tempo
per pensare, ma appena posso ti guardo
e catturo ogni tuo sguardo, ogni sfumatura
anche la più fuggitiva.
Ogni giorno passato con te, non capisco
se per rassegnazione o vigliaccheria o più
semplicemente perchè mi sento in colpa
nei confronti tuoi.
Anche le parole più spiacevoli fanno
parte di questa canzone chiamata vita
e ne faccio teso

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Padre mio

Le scuse per non averTi capito
mai abbastanza sono

I miei occhi
le mie orecchie
credevano ma non sapevano;
vedevano ma non guardavano,
sentivano ma non ascoltavano.

Sei stato un padre, sei stato un uomo,
semplice perciò vero,
la Tua verità veniva imbrattata,
le Tue parole sporcate

Ai Tuoi occhi hai perso,
ma oggi che sò guardarTi ed ascoltarTi hai vinto.

Ai miei figli
Ti

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A colui che veniva da un piccolo paese

Fammi tua, oh genio di ogni cosa.
Genio della lussuria e della sinuosità di un battito d'ali.

Prostrati a me o umile cervo benedetto,
sfalda le mie carni, fa di me la tua sposa onirica.

In questo incubo di tenebra
e di passioni mai esistite,
le tue platoniche mani
afferrano i miei polsi agitandosi rabbiosamente.

I tuoi occhi, simbolo di sapienza e di pudore
fissano i miei, che ti

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   9 commenti     di: Nenia Samael



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