quando
gli infuocati raggi invitano
al riposo pomeridiano
s'inebrino di canto le cicale
e il loro cantare a dispiegate gole
par segare i raggi fulgidi del sole.
Nutrite solo d'aria e di rugiada
Baccanti astemie, riempiono di strida
l'estate, il bosco, l'albero e la strada.
E quando il loro frinire tace o si dirada
l'aria appare come vuota, nuda
è la campagna e il sole sembra
che
"
E rivedremo spiagge
milioni d'ombrelloni
signore esposte al sole
in topless ed in bikini
ed uomini e bambini
al largo enormi vele
dei panfili giganti
delle piccole barche
e motoscafi tanti
gelati e patatine
quel tizio con il cocco
le radioline accese
pescare con il fiocco
le sdraio ed i lettini
il campo delle bocce
quello di pallavolo
lo scroscio delle docce
un dì il Signore
dall'alto vide
la terra brulla e spoglia
cos' gli venne voglia
di rivestire
di fiori
le spiagge, i colli
i monti e le pianure.
Tosto, per incanto
le margherite, i botton d'oro
rossi papaveri ed azzurri fiordalisi
le mammole ed i narcisi
l'erica e la ginestra
crebbero in tutto il mondo.
Ma poichè ogni pianta
ha bisogno di un nome
per far giusta distinzio
Pensieri succosi
come pesche mature
di labbra rosse
e ciglia lunghe
nero carbone
e mani leggere
sul grano dorato
e spighe fra i capelli
e profumo d'amore.
Come grano dorato
la chioma di Pino,
bimbo vivace,
dal vento
cullata veniva;
mentre i suoi occhi
azzurro cielo,
una coccinella
rossa vestita
con neri pois,
sul suo piccolo
palmo di mano
incantati seguivano,
ed essa lenta lenta,
cheta cheta,
al polso
arrivata era già,
ed il suo mondo
finì lì;
quando una lacrima
di Pino
la inondò.
Questa sezione contiene poesie e pensieri sull'estate, la stagione calda e del sole, le vacanze estive