lingua di fuoco,
estate bacia il seno
della terra.
Rosso papavero
schiudendo petali,
beve il piacere
da gocce roride,
sinuosamente
ondeggia lo stelo
alla languida carezza
del caldo vento
Il mare è piatto quando il caldo è afoso
fermo, diventa tutt'uno col cielo
una umidità uniforme dove si annullano i desideri
insieme alla forza d'opporsi
a tanto azzurro immenso.
L'acqua, però, è cristallina
dipende dal vento, dalle correnti
dalle coordinate e dalla confusione di bagnanti
che alzano la sabbia dal fondale
e portano in superficie la voce di risa dimenticate.
Appiccicata come sudore sulla pelle
tra i calanchi dei campi appena arati
sospesa nell'aria
non se ne vuole andare
sabbia tra i capelli
caldo molto caldo per essere alla fine
onda che ruggisce che aggredisce
che accarezza che lava
che piange che vive che muore
sempre così
esalerà un ultimo respiro lo stesso rituale
la pioggia torrenziale laverà via ogni segno
e il vento soffie
Voragini tempestose di soli, di febbraio
Incandescenti e sovvertiti da nuvole in agguato
Nascoste nella luce
Di un dì di pace
Sparso nel traffico e nel, caos
Tentazioni di maree lontane
Calde ed assopite estati
Di noia d amore
E spasmi di, gioie
difficile
ritornare
alla vita reale
dopo le vacanze
e riadattarmi
alla frenetica
routine giornaliera
se la nostalgia
del mare
in onde di ricordi
m'assale
ed il mio spirito
ancora indossa
le libere ali
del gabbiano...
Questa sezione contiene poesie e pensieri sull'estate, la stagione calda e del sole, le vacanze estive