Rigida notte invernale,
tersa,
fredda,
Gli occhi attratti
sullo specchio la natura,
la neve che respinge
i colori del cielo,
le montagne espresse
su due piani diversi,
il forte brillare dei
raggi di luce.
Lo sgorgare improvviso
di un’ acqua gelata,
primo segnale di una
nuova stagione.
La corsa di cervo,
la fame di un lupo;
il diritto senza l’ uomo
rimesso alle leggi
della sopravvivenza.
Fumo
di camino
contorsionista senza pari,
rotoli nel cielo liberando
forme di pupazzi neri
in una montagna
di sogni
innevati.
è facile nel benessere
entusiasmarsi della neve,
considerarla benigna
fata che con bianca coltre
tutto ammanta
rendendo incantevole
il paesaggio.
Pur rendendo felici i bambini
che nel gioco
esorcizzano il suo gelo
che dire sul grave danno
ch'essa arreca
alla povera gente?
Al povero disoccupato
al vecchio pensionato
dona solo l'affanno
per le esose bollette
di riscaldament
Piano piano... si poggia,
leggera... su ogni foglia...
e lenta scende giù,
e non si ferma più...
Poi rapida si schianta
pesante su ogni pianta
veloce cade giù
non smette proprio più.
Con fragile vigore
si posa su ogni cosa,
va... fredda e silenziosa,
fino a scaldare il cuore.
Neve qui sul casale,
non serve tanto sale,
ma adesso sì che sale
quest'aria di natale.
Questa sezione contiene poesie e pensieri sull'inverno, sulla neve e la stagione fredda