La crosta di zucchero a velo
leccata dall’ingordo tepor dei camini
sbava dall’orlo dei tetti.
Al freddo le panchine,
su vuoti e candidi guanciali,
congelano sogni.
Nessuno osa varcare il gioco dei bimbi
che in mezzo ai respiri,
sbriciola sui volti
palle di fresco buonumore.
Più discosti si fermano dei passi,
cadono dentro impronte vuote
e anelano nuovo candore,
ma altri, par
Com'è bello vederti cadere,
come manna dal cielo,
ricoprire il paesaggio
ora che tutto tace, tutto imbianca.
Il mio spirito gioisce
nel sentirti posare sulla mia pelle,
sublime lenitivo delle mie ferite,
medicamento assoluto di ogni macchia.
Ricordo la gioia da bambino
nel trovarti sulle colline al mio risveglio:
desiderio di candidi giochi,
speranza di vacanze da scuola.
Anche
Brivido terso d'azzurro
giallo accenno a salutare,
spossato amante curioso
sfiori sonno di vita
mostri il fiato del letargo
appiccando umori spenti
scappi senza scaldare.
Come sposa
che sale all'altare
eterea
cammina nel parco...
il suo bianco velo
nell'ovattato silenzio
gli alberi ammanta.
Diafane figure
passeggiano
riponendo speranze
in un sogno di luce.
Avvolta dall'algido mistero
melanconia adombra lo spirito
fino a quando
due solide mani
mi cingono fianchi...
mi volto ed un tuo bacio
dolce amore
sorprende la mia bocca.
Ed è un raggio di
pesa il grigiore dell'inverno
s'inarcano le spalle
dello spirito sotto il suo carico
e il cuore geme melanconico
nei giorni muti e squallidi.
Con la stessa noiosa insistenza
di un bimbo capriccioso
che pesta i piedi
per ottenere un nuovo gioco,
così tu, inverno,
entri in ogni
angolo del mio corpo,
deprimendomi.
Malata di tristezza
mio sicuro riparo
al tuo intenso gelo
è i
Questa sezione contiene poesie e pensieri sull'inverno, sulla neve e la stagione fredda