silenziosamente
senza tregua, ammanta questa neve
ora che l'autunno, ha ceduto le armi alla stagione
piano ma dappertutto
acquista sovranità.
Irriducibili abetifere, ostentano impassibile distacco
fiumi di nubi, fra tortuosi picchi
rovesciano in ogni dove, fiocchi multiformi.
È l'inverno
e dietro li lui
Natale, Capodanno, Epifania e quell'istrione di Carnevale
tutti in colonna, percor
Guardano il cielo gli alberi
rami intrecciati mani
quasi una preghiera
il vento li sferza con la sua frusta
tenero e dolce quando bacia le foglie
diventa sadico e cattivo
quando si beve il cielo
e alza la sua cresta
forse vuole far vedere la sua forza
forse vuole dimostrare che lui
ha in mano il cielo
che quando vuole può far piangere
o ridere a seconda del suo umore
oggi sembra
"Gronda d'azzurro il ciel, mar di speranza
a sé accarezza la montagna viva,
piange la sua croce torta,
dalla sua fredda barba
perle di gemmee stelle
spargon d'argento
gomitoli di roccia...
Ai piè del sacro gigante,
in su le viuzze storte tra i vecchi focolar
freddo il mortal s'avvia,
tra calde luci, abeti ed orme ambrate
indifferente, in mezzo alla sua gente"
L’aria, fredda e pungente,
Avvolge sia il corpo che la mente;
Il sole, distante e fugace,
Rende l’uomo pigro e poco audace.
Quindi l’Inverno è giunto,
Il solito vecchio gigante consunto;
Rispetta solo il suo dovere,
Non è lui che tiene il potere.
Lo spinge sempre Madre Natura,
Sicchè per gli umani sia una tortura:
Anche se ciò è ormai passato,
Il ciclo della Natura non sa
Di nuovi colori si tinge il diamantino cielo di Dicembre,
cascate di pallide nuvole coprono iniziano a ricoprire ogni cosa. Stelle di neve accarezzano la sanguinosa terra,
ove tutte le bestie trovano riposo.
Gorgheggiano i ruscelli di brillanti scaglie.
Stelle si fondono con la terra, l' orizzonte scompare.
Risuona il vuoto che spegne ogni cosa,
solo il lento fruscio delle piante guida il
Questa sezione contiene poesie e pensieri sull'inverno, sulla neve e la stagione fredda