Fiocco di neve, trina di stella,
leggiadra e bianca cade dal cielo;
col suo candore diventa bella
ogni contrada pure se al gelo.
Bagliori azzurri, gli occhi stupiti
di bimbi dietro vetri appannati;
voci sommesse, suoni attutiti
lungo le strade; luoghi incantati.
Grida di gioia, giochi di bimbi
che san far belli grandi pupazzi;
con i giacconi, cappelli sghembi,
fan con bottoni occh
neve...
voglia di fantasia
mondo bianco immacolato
un tuffo dentro un gelato di panna
castelli di ghiaccio
alberi vestiti da fantasmi
tornare bambini
carezza di piume
guerre di risate
vestiti imbottiti
astronauti della terra
passi felpati
dormono i cavalli a motore
sepolti dalla neve
letargo forzato
la città guarda stupita
bianche farfalle
leggiadre volteggiare
pensando a do
Ho visto inondata di bianco
la terra di candida neve,
ho visto nell'arida valle
un tacito mare senz'onde,
di fiocchi ora larghi ora lievi
che lenti, sull'antiche pietre,
imbiancano i giorni di pace.
Ed in sottile singulto
morire il monotono rio,
un dì sì copioso e giulivo,
che come sonorità stanca,
si perde nel gelido manto.
Ho visto del melo sfiorito,
scheletrica ombra funesta
"E'arrivata col buio
per non disturbare
e ha coperto ogni cosa
con un velo da sposa..."
Me lo ha detto un bambino
che l'ha vista arrivare
perché questa notte
non riusciva a dormire.
Stamane per strada
c'è meno rumore
perché questa notte
è arrivata la neve.
Non trema la corteccia
alle schive lusinghe
legate agli anni
di un sole ritroso
che spinta la luna da svenevole gelo
fa presto sposo.
Questa sezione contiene poesie e pensieri sull'inverno, sulla neve e la stagione fredda