È un mattino d'inverno,
un velo magico copre
tutt'intorno ogni cosa.
Nello stagno ghiacciato
dal color bianco perla
un airone bianchissimo
s'innalza con eleganza:
zampe lunghe da modella,
becco sottile, vorace,
mentre un pallido sole
s'intravede tra le canne.
Riverbera il sole sulle colline bianche,
dei tetti la neve scioglie.
Quel fastidioso sgocciolare,
di grondaie nel tempo usurate,
dal pensare non mi distoglie.
Il freddo punge.
Nell'incolore della natura,
sento è vedo il mio respiro
di aria fredda e pura.
Solo qualche prato,
del suo candore non più ammantato,
un verde stanco lascia trasparire.
Il profondo dormire di quel che mi circo
Silenzio...
Tutto tace
il tempo è sospeso
e il muto silenzio
echeggia nell'aria.
Alberi spogli
aria frizzante
profumo di nebbia
aleggia nei campi.
Il mondo dei sogni
etereo svanisce,
la vita riprende
il frenetico battito.
Il pallido sole
s'innalza assonnato
luci soffuse
tinteggiano il cielo.
Dai comignoli una densa
scia di fumo
in cucina il profumo
di pan
Spontanea e sublime
la parola incede
la porta si apre
ed entra il pensiero
piedi bagnati di pioggia e fango
fronte cotta di neve di sole
Il plettro e l'archetto
madreperla e ottone
pelle e legno
danza un fiore
Rumori attutiti
disperdono in suono
liquefatto nell'aria ogni soffio
è nell'altro
senza vedersi ogni cosa si tocca
Il plettro e l'archetto
madreperla e ottone
pe
E venne, travestito da estate
Nelle luci di una sera dove incontri le fate
Bussando e rigando le nostre finestre
Ma noi non aprimmo e si prese le teste
Lo ritrovammo tra le mani tremanti
Tentavamo di sfuggirgli come teneri amanti
Fredda la sera, freddi i pensieri, ricordi di ieri non vivono più
Vuota la strada, muore Demetra e resti solo tu
E venne, assassino di astri
A colorar di ne
Questa sezione contiene poesie e pensieri sull'inverno, sulla neve e la stagione fredda