In quel tempo
l'autobus di Londra correva nel salotto
immerso nel suono del silenzio
il fucile a tappi sparava la sua docile violenza
e la paura mi stringeva il ventre
quando alla mattina mi presentavo al cospetto delle suore
col papà vicino e un carroarmato in mano.
Il pomeriggio uscire dal ventisei per correre ai giardini
dai cespugli spiare i movimenti di una pazza e scrollarsi un br
Immensi come città ignote, quegli sguardi,
capaci di parlar di silenzi senza attese,
e fugaci trafigger il giorno come dardi,
circuendo il tempo goffo, senza pretese,
se non per sorprenderlo di nuovo, come il mare sui fiordi,
se non per rincorrer la vita e le voci spese
per dare un nome ad ogni fiore ed ai rumori sordi...
e tutto chinarsi attorno a loro, persino le gioie meno intese,
ti
E cosa dovrei dirti adesso
Che con o senza te è lo stesso
Che non è la vita che volevo
La libertà di cui parlavo
Dov’è?
Ho vissuto notti di chi voleva morire
Ho vissuto notti di chi non poteva dormire
Ho vissuto notti di chi non poteva capire
Ho vissuto notti di chi non poteva gioire
E dove sono le nostre promesse
La nostra voglia di camminare insieme
I nostri giorni così ve
Da un po' di tempo incedo ricurvo
leggo un pezzo di carta stampata
sovraimpressa la mia matrice dorata
che mi rende strano e mi scuote il nervo.
La mia vicina m'osserva come esco
pimpante col caffè del dopopranzo
ma a notte inoltrata sembro sbronzo
e dice che ho il grugno animalesco!
"È senz'altro un uomo di malaffare
uno senza orari che lascia la famiglia
Le corse incontro nel palazzo
E raccontò, il piccolo,
Lei ascoltava mescendo il vino
Sorridendo e versando miele
Il piccolo
raccontava, raccontava estasiato
raccontava d'una gioia pura
con grandi gesti, grandi occhi
che ancora andavano
lontano
e pensavano
lontano
al mare, alla luce
piccole manine che ancora
abbracciavano il mare
raccontava sognando
lo mise a letto, s
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