A levigare in tondo
Uggia e bigio in seme
sulla rifinitura del tornio
A levigare in cerchio
e poi lieve il tempo
Dita soffici, di fiume e melma
a imprime le sagome e l'ovale
Pollice capovolto a segnare
il cerchio sapido, di fiamma
così perseguito e filato mi sono
cambiata una strada al giorno
La dove l'universo
girovagava oziando
a bandire insetti e pizzicori
con af
Condannano i torturatori alla tortura,
ridendo e gioendo,
anche solo immaginando
il loro dolore.
Chi sono quindi, i medesimi?
Eppure hanno figli,
un lavoro,
una Madre.
Sono normali!
Per Diana!
siamo circondati da mostri,
e non lo sappiamo?!
Aprite le carceri!
Apritele!
... C'è posto...
Non è che un libro sbiadito
il lieve tempo della nostra infanzia
quando con le nostre agili corse
tagliavamo le brezze primaverili
per poi ansanti giacere tra l'erba.
La vita era una giostra vorticosa
che tanto offriva ai nostri occhi
un caleidoscopio di colori
tra cieli azzurri e gemmare di fiori.
Infanzia dal sapore di viole
di voli impazziti di vento
di sogni legati al doma
Giovani soldati,
delle guerre già scritte e tramandate.
Persi in una nebbia di una democrazia inesistente.
Giacciono le tombe,
milioni di sarcofaghi,
di corpi putridi
occhi nitidi
cuori immobili.
Giovani soldati.
I cambiamenti sono come fruscii
che aleggiamo nel vento
e ti portano verso viali senza fine.
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