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Poesia libera

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Finalmente ci vedo

Quanto e' bello
poter vedere, ammirare
la creazione che ci sta attorno:
i bei fiori in un campo fiorito
i meravigliosi paesaggi
che circondano le nostre citta'
gli animali che vivono con noi
gli sguardi di coloro
che sono accanto a noi
e tutto questo
senza dover usare lenti occhiali
Si e' bello vedere tutte queste
cose meravigliose
in maniera nitida limpida
senza pr

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Silenzio senza voce

Corre via veloce la pellicola del tempo,
se volessimo non saremmo in grado di fermarla,
neppure un istante.
Rivediamo scene vissute,
parti che abbiamo sbagliato a recitare,
quello che non abbiamo capito,
quello che la sorte ci ha spiegato,
troviamo frammenti di vita
somiglianti a vetri rotti,
sono i sogni infranti,
sensazioni che durano pochi secondi...
Rivolgi avanti il tuo sguardo,

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   6 commenti     di: Teresa Tripodi


Intralcio

Ti parlerò di lui
anche se non lo vuoi,
lo so che ti fa male:
ma io vi amo uguale,
so che non puoi capire
e quello che ti dico
per te è solo morire,
ma non posso evitarlo
come non posso non amarlo.
Per me è una tortura
che esistono due uomini
nella mia mente oscura,
che non potrei mai vivere
ne concepire
e neanche più pensare
al mio avvenire:
se solo uno di voi
dal mio cuore p

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   3 commenti     di: carmela russo


Dentro di te respirava un forte profumo d'infinito

Odoravi
adoravi
l'infinito

Bimbo
di Baghdad

ricordi
la letizia profumata
di mille giovani pensi li giardini
bussanti nella paradisiaca notte alla tua divina porta su un magico tappeto volante

Ti sei sempre sentito
dal finito
imprigionato

malgrado
i tuoi occhi
sognavi

vedessero intorno a te
solo fili spinati
sotto le macerie di edifici

Sei crollato



Elogio (sprono) alla critica

Presuntuosa, saggia, sorniona
a volte buona consigliera
altre, struggente impicciona;

vanitosa nel vestir elegante,
stracciona quando ignara annuisce
agli oltraggi che con tono assuefante
approva, mentre in sonno ruggisce;

spesso giusta, spesso errata
vero e falso in un'onda simbiotica
le eludon la vista, che vede rubata
quella coerenza tanto auspicata;

usata o abusata non fa dif

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