L'insetto l'insetto l'insetto
l'insetto che punge la mela
la mela la mela
la verde
e l'anima dolce si perde
matura matura matura
il sole che dura
rigogli di vermi
la mela la mela la mela
e l'albero alleva
la mela bacata
del morso di Eva.
Un vento gelido tira.
Un flebile lamento.
L'anima sospira.
Il sole non vede.
Cerca luce.
Cerca calore.
Piano, piano sempre più in alto sale.
Al ruscello della vita s'inchina.
Chi sopra di lei riposa, espande il suo vedere.
Un canto intona alla natura madre matrona.
Si sente grande e forte, nulla e nessun perdona.
Guarda.
Del verde manto si riposa.
Di tutto si sente ormai padrona.
Questo mondo non mi piace."
Il mondo è diventato brutto
È scompigliato tutto
L'uomo non è più capace di ragionare
La sua arroganza,
È un ostacolo al quieto campare.
I potenti infiammano il mondo
Mancano di rispetto all'umanità
Rubano l'onore e la dignità
Senza dimora e niente per mangia.
L'umana coscienza è morta
La scienza artificiale l'è sorta
Questa, ragiona senza cer
La guardavo mia madre
donna del Sud
sempre vestita di nero
mentre rammendava i calzini
dei nipoti per la festa
dei morti.
Aspettavamo, seduti attorno al fuoco
su sedie di paglia, che tornasse
mio padre
stanco come ogni sera
mentre lentamente
cuocevano i cavoli
profumando intensamente
l'aria.
E intanto parlavamo di Pietro,
di Gino di Enza e dei nipoti
accennando di sfuggi
Nuotano tre serpi
avvinte in nodo che spasima
entro il canneto e le sue penne
imprigionando l'airone
che rompe il nido
timoroso del vento,
s'abbatte come martelli
ritorti contro le onde basse
trattenute dal limo
veli che non s'aprono
vele che non vertono.
Da qui al mare, nel viaggio
atteso e pensoso
scomparirà la terra
nel gran pavese illuminato.
Questa sezione contiene poesie a tema libero, su tutti gli argomenti non compresi nelle altre categorie