A te
oh Signore
affido e dono
la mia anima!
A te
oh Re
sacrifico e dono
la mia vita!
A te
oh Dama
il cuore
ho già dato!
A me
oh io cosciente
l' onor
difender dovrò!
Papiri
di carta
srotolati dalle nostre anime
-Parigi
è d'un vicino lontano-
mi parlano
delle Tue sorgenti azzurre
-Pigalle la pazza
con una "Gitanes" incollata in bocca
agita le Sue braccia di vento
sognando
di trasformare il Suo corpo
in un sacro cuore-
sotto
un cielo eterno
le Tue labbra di papavero
sfiorano
i miei campi maturi
-oro di grano
a Montmartre
le scal
Non mi ricordavo
di me
ero perso
in un buio cespuglio
di more
poi
sei arrivata
Tu
Luce
d'Amore
aprendomi
la vita
in porte di splendida memoria
Stanotte in cielo parla una stella,
cerca conforto in sua sorella.
Lacrime amare lascia cadere,
la luna guarda
e impara a tacere.
Bagnano il mondo d'acqua d'argento,
calpestano i tetti d'ogni castello.
Gli alberi e i boschi
innaffiano ancora,
ma il mondo dorme
e tarda l'aurora.
Piange la stella che cerca un suo senso,
ha perso valore nel mondo d'adesso.
Vidi gente aprir le fosse,
nelle notti degli ardori,
e tra ansimi e percosse,
rivissero i morti cuori.
Vidi gente di gran tempi,
quei dei viaggi e di conquiste,
vidi lame lanciar lampi,
nella neve incise piste.
Vidi il triste Belzebù,
sognar vincite all’imbarco,
e suonare il suo caucciù,
ed il suono aprirsi un varco.
E le schiere di marcianti,
sotto il sole caldo e fango,
m
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