Lacrime al tabacco
di cristallo il bicchiere
riverso sul tavolo
tremavano le dita
che non riuscivano ad afferrarlo
nelle narici
umido l'odore
del pianto
il petto incurvato
pesa
sullo stomaco arrotolato
stridono le ossa
nella mascella
rinchiuse urla di paura
di vuoto
incolmabile
il tuo.
Giravolte e passi falsi
ancheggiando, ruotando, in un vortice cado.
Lo conosco come conosco il riflesso che mi sorride e mi deride.
Troppo spesso mi accorgo di fermarmi a guardare
come un'artista che rimane estasiata da una tela d'indicibile splendore
come una bimba ch'esita nel suo incubo peggiore.
Cerco semplicemente di vivere
col dubbio di cosa ciò voglia dire.
Filosofa sperdu
Un impossibile senso di ribellione sotto la polvere.
L'imbottitura è stanca di morire.
Mi guarda come se lo sapesse.
Questa stanza lo sa dappertutto.
Non è cambiata per niente.
Il sudiciume si posa sotto le pianelle come granito.
Da quando doveva essere un'altra cosa come ogni scatto fallito.
Le ruote pazze rovesciate sull'asfalto
dietro un mercante di traguardi che le guarda con un pied
Questo mondo non mi piace."
Il mondo è diventato brutto
È scompigliato tutto
L'uomo non è più capace di ragionare
La sua arroganza,
È un ostacolo al quieto campare.
I potenti infiammano il mondo
Mancano di rispetto all'umanità
Rubano l'onore e la dignità
Senza dimora e niente per mangia.
L'umana coscienza è morta
La scienza artificiale l'è sorta
Questa, ragiona senza cer
La donna awajana
beve ancora
birra e balla
un twist ghè,
al ritmo sfrenato
di una musica che
non vibra nell’aria,
però balla bene.
Alza la gonna
mostra la gamba,
il maschietto invadente
muore di voglia
ma non riesce però
a parlarle d’amore,
e se la prende con me.
Perché mi sorride e mi abbraccia
mi mette l’armonica in bocca
volteggiando mi urla:
-suona per me
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