Nuvole grigie
sospinte dal vento
barche ormeggiate
e mari in tempesta.
Treman le mani
dal freddo pungente
sussulta il mio cuore
trattengo un lamento.
La mente annebbiata
da tristi pensieri
negli occhi affiora
una lacrima amara.
Inatteso sgomento
pervade la mente
raffiche nere
turban la quiete.
Bagliori di speranza
aleggiano immobili
nell'aria satura
da ansie e timori.
Giace morta
sul ciglio della strada
una giovane puttana
e la sua umana virtù
Triste stolta
dal cuore imbruttito
esempio mal visto
di vivere in gioventù
Gessetti colorati
e numeri ordinati
la sagoma disegnata
di un cadavere in schiavitù
Risciacquo le mani
Ripongo il coltello
Rimuovo cio è stato
Rimuovo cio che fu
Per ricominciare ancora
e sentirmi inebriato
non esser
A ‘n vero amico je se po’ chiede de tutto
puro de butta’ ‘n occhio su ‘ a questione
c’hai ‘a garanzia che nun so’ ‘n farabbutto
e che vojo bbene a ‘n sacco de perzone.
Me stai a rimette ‘n gioco? Vabbenone!
Me tiro su le maniche.. so’ pronto,
nun c’ho paura…solo ‘n gran magone..
come je lo dico…mò come l’affronto’.
Levo le mollichelle da sopra er dava
È notte prima che sia mattino
È buio prima che ci sia luce
L'anima ribelle si dimena
nell'abbandono di troppi silenzi.
Nelle febbre di un ora insolita
freme bulimica di vita l'anima
Gradassa.. si gongola al vuoto
di un imperdonabile assenza..
Un fumo di preistoriche malinconie
appesta i pensieri.
E si apre un universo di possibilità...
Ma come l'arcangelo che brandisce la spada..
Evitando
stasi di metastasi
in stasi
Vivi
più a lungo
nel tuo corpo universale
dove l’energia-luce in coscienza d’essere beatitudine
scorre liberamente gioiosamente dalla sorgente
l’estasi
è un dolce fluire
non Si blocca
in nodi di stasi moltiplicanti
né in meandri
di stagni pugnanti
evitando
ogni sorta di malattia
gli incidenti perenni di corporei conflitti
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