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Poesia sulla malattia

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il perduto

Perchè quello che hai lo riconosci solo nel fallimento
quando lo specchio si rompe in mille pezzi
e inizi a pensare ad altri pezzi, che non vuoi
ma sei costretto da uno spirito brutale
a sniffare lo schifo dei peggiori diavoli

e crolli come le torri negli attimi peggiori
credendo che l'alba portera' ristoro
e in fondo ti rendi conto che non sara'
ma l'illusione è la droga dei foll

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   4 commenti     di: aleks nightmare


28 Marzo 2006

Lune e cieli di cartapesta
con sopra disegnate stelle.

Piccoli e rilassanti universi
che la gente si crea
per nascondersi dalla signora Morte

che giace dietro l'angolo
a spacciare dosi di vita.

Ed io vedo ogni cosa
dall'alto di questa gigantesca
croce rossa.

Questo è il nulla.
E questo è tutto.

La morte ha superato il mio confine.

Io l'ho vista.

E niente sarà

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   8 commenti     di: STEFANO ROSSI


Male oscuro

Eccola è arrivata
ti fai spazio tra la gremita folla
certa che ciò sia a tuo favore.. non ti vedrà mai fra mille volti
ma ecco.. in un attimo le sue cavità ti fissano e trafiggono ogni cosa
come lame roventi ti raggiungono in ogni angolo sperduto
istintivamente indietreggi e lo fai lentamente
c'è comunque una fievole speranza che non stia guardando te
ti fai spazio tra la folla con

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   2 commenti     di: stefania


Noi soli

Noi tanti, ma soli.
Ci fanno compagnia parole di speranza lasciate in aria.
Ci fermiamo a riflettere su un mare, anzi su oceani in burrasca.
Ma noi siamo forti, la vita è forte.
Noi, a volte soli.
Certe giornate sono così intense che non vedi l'ora della sera, per dimenticare, e sperare
che domani sarà migliore.
Se fortunati, non siamo più soli.
Esistono persone che al tuo fianco, ti f

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   0 commenti     di: marina


L'ultimo dialogo di Zelinda con Eliana la sua infermiera

“Vieni, Eliana,
siedi
presso il mio capezzale,
il tuo parere dimmi:
sarà più chiaro domani?
Il tempo... intendo;
egli è cattivo, infiera;
egli impaurisce...
e sembra sera
e sembran le ventuno.

Quante candele occorrono
per un raggio di sole?
Perdonami, Signore
se codesto grigiore
l'anima non sopporta.
Son nata nelle lande
tra le nevi
che sembrano perenni;
forse un giorno ap

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