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Poesia sulla malattia

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Risvegliarsi

Momenti di buio,
momenti inconfessabili di impotenza e di paura...
io, assente non so dove
né per quanto tempo
in un letto d'ospedale.

Ora tutto è finito, tutto è passato,
volto lo sguardo verso il cielo
ed è come se lo vedessi per la prima volta...
come se non fosse mai stato così splendente.

E poi... le tue mani,
le tue dita che sfiorano il mio corpo
come a compensarlo di ta

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   9 commenti     di: Bruno Briasco


Il matto e le Crocule

Lo sento, quando torna tardi la sera
sento i suoi passi pesanti sulla mia testa,
musica assordante
stesso ritmo nella sua mente di spine.
Lo sento gridare, piangere,
bestemmiare lo stesso dio
dopo averlo pregato.
Ascolto nel silenzio il suo dolore
la voce sua roca, inibita, narcotizzata,
"enfatizza la droga"
con i polsi legati al tempo.
Blasfemo, irriverente
odia la vita, la respinge.

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   27 commenti     di: Dolce Sorriso


Con Te sulla via dolorosa

Qualche istante per capire
che il vento sarebbe cambiato
e che mi avrebbe portato con passo spedito
in un luogo dove la memoria non conserva traccia.
Il tuo passo che conoscevo fiero
prosegue lento come i tuoi pensieri
e le dita che prima mi stringevano
ora sono finissimi strumenti di sopravvivenza.
Nel mondo dove tu vivi, c’è tanta confusione:
e non c’è nessuno che ti sp

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   5 commenti     di: Fabio Mancini


Un esperienza che ti cambia

Giorni, mesi, anni,
insieme a tanti bambini
nei loro bianchi lettini.
Nel reparto di nefrologia
dove tutti sono in sintonia,
la parola d'ordine è:
"Qui entra solo la primavera!"
C'è un simpatico giornalino,
che raccoglie i pensieri di ogni bambino,
poesie di piccoli poeti in erba,
racconti, disegni, cruciverba;
C'è una bella letterina,
che Roberto scrive a Martina,
comunicandole co

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   4 commenti     di: Terry Di Vetta


Notte d'ospedale

Il tuo respiro si confonde
con il respiro della notte
il tuo pensiero cozza contro i muri
impenetrabbili alla parola del Giusto.
Sorda e senza più memoria
aspetti il lucore del mattino.
In camice bianco s'appressa,
non è la veste di un fantasma
o il pallore del cigno,
una domanda sorvola la scena
"allora come andiamo?"
-La frase ti ruba un sorriso
temevi dicesse- "dove andiamo?

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