Voglio esser la prima parola
da te sempre citata,
il chiaro riflesso
nei tuoi eventi di tormenta,
l'unico sguardo visibile ai tuoi occhi
accerchiati da disinganni,
per donarti ancora più amore.
Amore anche quando
non avrai più bisogno di me, figlio mio.
Qualcosa ti sfiora,
qualcosa ti tocca,
qualcosa ti stringe, poi ti afferra e poi ti strappa... poi ti lascia!
Questo "qalcosa" poi ritorna e...
ti stritola, ti schiaccia, ti annienta,
qualcosa ti distrugge, qualcosa ti asporta ma...
qualcosa ti dà, ti consacra, ti consegna...
è la Vita, la nuova vita che si è formata, che Tu hai generata, originata, PARTORITA.
Allattami mamma, allattami ancora
mentre io ti racconto che cosa si prova.
Tra le tue braccia vedo il tuo viso,
primavera, estate e paradiso.
Come giù nel mare, ancora più a fondo
ecco ciò che conosco di questo mondo.
Nessuno mi ha detto come poppare
ogni bimbo che nasce si sa regolare.
Non ho seguito nessun modello
è tutto scritto nel mio cervello.
Allatta la tigre, allatta il del
Nella vigna della vita qual m'hai condotto
un innumere di sommelier
attende con smania eminente
il tuo adimarsi, il tuo cadere.
Spremerti, sopprimerti, torchiarti.
Oh che arrivisti, taccagni, opportunisti che sono!
Vogliono di te far quel mosto per dissetarsi.
S'auspicano che sborniarsi del nettare tuo
dia loro la virilità, virtù, vigoria che ti discerne da loro.
Ma mamma mia
tu
Farfalla
Io sento le tue ali
schiudersi nuove
dentro di me.
La tuo voglia
tenero desiderio
di vivere.
Immagino
i tuoi occhi.
In un caldo rosa
stringi sogni tra piccole dita.
Il mio cuore è la tua musica
io ti canto
la Vita.
Ti Amo.
Questa sezione contiene una raccolta di poesie sulla gravidanza, il parto e la maternità