Così ridevano.
Li chiamarono briganti
Le amiche del cuore.
Salvatore, questa è la vita;
La bella società,
Una madre,
Moglie a pezzi,
Le tredici rose,
La donna velata...
... Posso chiamarti amore?
In una sala della biblioteca assiepati intorno a tavolini,
c'è tanta gente.
Mi avvicino e vedo giovani
intenti a riparare marchingegni elettronici.
Più in là, c'è il nonno
che piange la sua vecchia radio
regalatagli dal suo amore perduto,
accanto al tavolo del buffet
c'è la casalinga con il suo tostapane
rotto, ansiosa di sapere se riavrà vita.
I giovani riparatori sono degli ang
Tra scaffali
farciti di sobrie parole,
scorsi le tue:
ardenti
tenere
ammalianti
nude
crude
sferzanti.
Quelle parole,
senza redini alcune,
mi nutrirono gli occhi
e mi invasero l'anima.
Viaggiai rapita
per ore e ore,
tra dune desertiche
e prati in fiore.
Sorvolai l'inferno della follia,
dell'abbandono
e dell'angheria
e planai d'incanto,
come per magia,
in un mond
Al primo cenno di materna face
s'anima il bosco, splende la pianura.
Il contadin si leva, il mondo giace;
odierne cure attende la coltura
nei campi, tra sudori mattutini.
Contemplano il lavoro gli uccelletti,
smaniando per i semi, i quieti equini
e i sauri sovra logori muretti.
Come alto rito si consuma, attento,
lo sforzo degli onesti laboriosi
che impiegano speranza e sentimento
a
Di mestiere son dottore,
per gran parte del mio tempo son però agopuntore!
Ogni tanto, son costretto, prendo un ago dal cassetto,
si un ago lungo e stretto
e, poi pungo il poveretto che è sdraiato su quel letto!
Se fa male, me ne infischio, tanto è lui che corre il rischio!
Son però tutti contenti, alla fine i mie clienti,
che finite le sedute si ritrovan in salute!
E mi sta
Questa sezione contiene una raccolta di opere su lavoro e mestieri