Questa sconosciuta...
Mentre guardi con invidia
I colleghi "nonni" che hanno raggiunto
la "finestra"
e che si stanno per lanciare in quel volo
e non capisci il perché di quella malinconia,
frammista a sprazzi di timida gioia,
che sa di lunghe mattinate oziose,
pisolini pomeridiani profumati di caffè,
serate al bar, di corse di scarpe da tennis,
a passeggio sott
Chini
a scrutare le profonde ferite
Tastano tra le dita
i granelli di gesso
Accarezzano
le lacere tele
Assaggiano
i residui di crosta
Si immergono
nel passato nascosto
Plasmano
i pezzi mancanti
Creatori
di trame disfatte
Sospirano
nel sanare fratture
Fieri
di ridare il primitivo splendore
Svelano l'anima
dell'estro geniale!
Il vecchio stazzone
lo ricordo ancora,
aveva il suo centro
nel pozzetto dell'impastatrice,
dal suo marchingegno
partiva una lunga pertica;
quella la spingeva
un uomo forte.
Per impastare l'argilla
in una vasca scendeva
a gambe nude, mio zio
e mestava la mauta:
lui era un uomo d'argilla!
Le sue gambe sembravano
cilindri di creta
prima lucenti e fresche
piene di vita
infine diventav
è di metallo dorato
per spostare l’attenzione
emette fasci di luce
che ingannano il buio e
convogliano su taglienti scogliere
Nelle fornaci vetrarie
di ideologie e fedi
la produzione più consistente
È riciclabile
(da “mestieri” Edizione 1994)
Sei partito giovane
con la valigia di cartone
per andare in mina.
Hai lasciato la Terska dolina
sperando un futuro migliore.
Sei ritornato con la pensione,
ma eri malato di silicosi.
Mi ricordo che passavi le tue notti
alla finestra per respirare.
Ora riposi nel cimitero
del paese dove sei nato.
Questa è la triste storia
di tanti uomini della Terska dolina.
Questa sezione contiene una raccolta di opere su lavoro e mestieri