In un giorno come questi
Ho sentito la tua presenza
Mi toccavi il volto
Con le tue mani fredde e gelide
Come sempre
Rugosa vecchiaia che ti portò via
Da noi
Che ti portò via da me
Perché la fine è un nuovo inizio
E l'immortalità è immobile
Mi basta voltarmi aprire i miei occhi
Vedere il tuo volto leggero e nobile
Della lealtà che mi hai insegnato tu
Che mi insegnasti la vit
Crudele ingannatrice dell'uomo,
forza irrefrenabile e
potenza sovrannaturale,
così come un'ombra, nel nulla
te ne stai nascosta
finché inspiegabilmente
rapisci la nostra anima
abbandonando i corpi alla polvere.
in silenzio
senza frastuoni
come sei vissuto
te ne sei andato
con discrezione
per non dare fastidio
per non incomodare
hai lasciato tutti di stucco
increduli
frastornati
impotenti
ciao
La tua Roma non lo sa
e tira avanti,
questa Roma de puttane, fanti e santi.
Mamma, Roma tua nun ce lo sa
che pé na' vita siete stati amanti,
anche se poi, lo sapevamo in tanti,
l'amavi deppiù te.
Iddio, se me permetti
c'ho voja de strillallo giù dai tetti,
nei portoni, nei cortili dei rioni,
a la 'ggente che s'affaccia infastidita
"e mo' chi è sto rompicojoni?"
Roma, ner ment
Eccomi finalmente
Scusami mamma se non sono venuta prima
Il babbo lo capirà
Ogni volta è tornare un po' bambina
Sono dimagrita non sono mai cambiata
Il lavoro? Tutto bene i figli crescono
La vita a volte sembra di soffocare
Lo so sta per piovere e non mi sono coperta
Abbastanza si è vero babbo non ho mai troppa costanza
Non mangio mai faccio le cose sempre di fretta
Non uso mai la te
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