Scroscia tintinnante e sorda,
floscia vesti in umido manto.
La pioggia cala come un'orda,
e forgia d'intorno incanto.
Attratto dall'immensità
chiamato dalle profondità
sospeso nello spazio
tra la vita e la terra
luci colori
si fondono
avvolto dai sensi
il corpo sussulta
ad ogni mutamento
sentimenti incontaminati
ti abbracciano
Intorno a me
sfrecciano
macchine veloci,
che non vedono
la bordura cittadina
fiorita di papaveri.
Io guardo rapita
e invio rugiada
di mia preghiera.
Ora il mio sguardo
naufraga
dentro il bagliore
di rosso splendore.
Stai a una ripa cedevole
accarezzata dai raggi
d'un solicello invernale
ancorato alle fitte radici.
Ti sfiora il torrente
con rapidi mulinelli
verso il forte cadere
con fragore di echi.
Vuoi davvero vivere
salice di piccoli rami
nato tra sassi e erbe.
Agli umani somigli
usi alle sofferenze
che li rendono belli.
Filo d'acqua
ragnatela di vento
sfiora la faccia,
sento
echi lontani.
Lento il passo scivola
pensiero glabro
stringe foglie di glassa
danzanti,
schizzi rosati.
Solo adesso
l'ombra tua si veste
di carne e torna,
scorbaccchiato mi desto
vado...
Questa sezione contiene una raccolta di poesie dedicate al tema della natura