Ninna nanna,
una donna cantava,
stringendomi tra le sue braccia,
e baciandomi le guance.
Oltre un tempo perduto,
tra le barche dormienti
dopo la tempesta,
la nenia struggente che la voce melodiosa
diffondeva verso il mare.
Ninna nanna bambino mio!
sogna il vento leggero,
e Cola Pesce che ritorna dal mare,
il profumo di ibisco e oleandri,
il cielo al tramonto,
tutto l'oro del mondo.
Bambino mio...
È sera e' quasi ora di fare la nanna,
ti si chiudono gli occhi
per la stanchezza, ma fai i capricci
non c'e' verso di metterti a letto.
Poi ti tengo stretto, stretto,
fra' le mie braccia, ti cullo,
e ti canto una ninna nanna.
Sembra che ai preso sonno.
Allora ti porto nella stanza,
e ti adagio piano.
Poi ti copro, tengo la luce soffusa,
ho timore, se ti svegli,
il bui
Le fiabe sono sogni che corrono
fra le stelle nel cielo blu
Rischiarano la notte
cullando la pelle
come un'amorevole carezza.
Mentre i tuoi sogni vagano
il sentire si fa più attento e
il silenzio scorre lento
fra le stelle riposa la luna
mentre la mamma ti è vicina
dormi mia dolce piccola
fatina
Ninna nanna belli occhi grigi
della natura sono prodigi,
te li ho tessuti col fil di stelle
potrai vedere quanto son belle.
Fate la nanna belli occhi d'oro
anche lontano sei il mio tesoro.
te li ho tessuti con fili d'argento
io dei tuoi baci ne voglio altri cento.
Dormi felice nel tuo lettino
prendi per mano il tuo destino,
e se la mamma ti servirà un giorno
io sarò pronta a
Figlio mio,
che sonno
prender non vuoi,
mentre la luna
triste
ci guarda,
ed io non
ho nulla
da darti,
e cullarti
non basta,
quando lo stomaco
tuo vuoto
è,
e anche lo mio,
e lo dondolar
non giova e piangi,
e non dormi
e sto core mio spezza,
dormi dormi
figlio mio,
domani
migliore sarà
e mangiar
a sazietà potrai
ne li verdi prati
di un mondo migliore.
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