A volte ci capita di ritornare in posti dove è trascorsa la nostra infanzia.
così veloce e fulminea che ancora oggi stento a ricordarne qualche episodio.
Eppure è tra i muri, ormai consumati dal vento e levigati dall'acqua, che odo le grida di quand'ero bambino.
Odo le risate interminabili di chi si diverte davvero, di chi col cuore sa dare senza pensare a tante cose.
Odo le voci dei miei
Avvolgimi nel tuo dolce manto, oh notte,
come foglia che trema al soffio d'autunno.
Raccontami d'amori perduti
e di sogni infranti,
di città deserte e di mari in tempesta.
Lasciami affogare
in un oceano di nostalgia,
ove il tempo si dilata
e s'allungano le ombre.
Ricordami dei profumi d'infanzia,
del calore d'un abbraccio
e del sapor di sale sulle labbra
quando le lacrime sc
Una volta scrivevo,
adesso mi è rimasto
soltanto un tacito sentire.
Tempo fa ero una poetessa,
vedevo e cantavo l'amore e le sue forme.
Nuove lune mi hanno trasformata.
Sono diventata quello
che incidevo a fuoco su carta,
ho compiuto
quel che era tra le righe.
Una volta respiravo,
adesso non è rimasto
altro che un tacito sospirare.
Strade da intraprendere
segnano il passo di un tempo
lontano ma dannatamente vicino
dove al rumore dei miei silenzi
fa da eco la voglia di gridare.
Destini d'un tratto incociliabili,
allegoria di un sogno
spezzato e mai interrotto,
libero dalla falsità
e oppresso dalla verità.
Per tutti è il bivio della vita,
il tempo delle scelte,
l'inizio di tutto
e può darsi di niente.
ritrovati. cose e pensieri, miei erano.
quel che sono, era tutto lì.
giorni fatti di ore, che passavano
uno dopo l'altro.
sogni di quel che fu, che era vita.
grida, lacrime, pensieri brutti, mi dominavano.
e forse ancora adesso.
cose che io scrivo, per non dimenticare ancora.
parole che risuonano, non abbandonano.
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