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Oggi ti incontro sentendomi Ieri come un Domani

La comunicazione passa per l'orifizio vocale
di giunzioni dissetanti, di vibrazioni dissonanti
nell'aria la sede del nostro incontro
mi volgo verso il calice trasparente
costantemente volto all'equilibrio
è tra noi sospeso a caso senza indirizzo
e non c'è nessuno ad orchestrare l'omeostasi
essa si mantiene con naturalezza
creando l'ambiente ideale per una sana vicinanza
In diretta i germogli son l'esordio del visibile
Che con fare mistico emanano brillantezza
Percepibile:
ecco un segno distinguibile!

La comunicazione passa per l'orifizio vocale
Di giunzioni dissetanti, di vibrazioni emananti
Mugolii taciuti su piastrelle assenti, isolanti
Dai Tempi e dagli spazi presenti
Forse convergenti per altri passati
Canti ancestrali, futuri inesistenti
E non c'è nessuno ad orchestrare l'omeostasi
Essa si mantiene con naturalezza
Creando l'ambiente ideale per una sana alienazione
In diretta gli zampilli d'acqua bollente son l'esordio del visibile
Che con fare mistico emanano calore
Percepibile:
ecco un segno distinguibile
di indifferenziazione di frangenti
esteriormente opposti
interiormente decifrati
livellati e ritrattati
ancora pareggiati

lo schema stellare è lo stesso
di ieri
e anche stanotte
è quell'ora o una qualsiasi
di un altro giorno
in un Inverno.

 

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 15/12/2016 10:04
    Esaustivo quanto chiaro decanto.
    Lieta giornata, Giulia.
    *****

1 commenti:

  • silvia leuzzi il 16/12/2016 11:23
    Bella poesia Giulia, ricercata nelle immagini e nelle parole

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