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Sola

Scomoda t'era la seduta sul muretto.
inserita nell'alone di luce a strascico
aspettavi in posa, lo scatto d'una fotografia ricordo
al ritirarsi glauco, del vento timoroso nei capelli;
dubbiosa, con guance d'argilla che s'irroravano.
gradatamente s'allentava il rimorso e
meglio assaporavi il vagito di un presunto errore
massaggiando con cura, l'ansiosa culla d'una lieta paura,
sbalzata lontano, attraverso porte spalancate al cambiamento.
sola, tenevi dolenti seni con abbondanti nausee,
inequivocabili sintomi di ammorbidimento del corpo
come modellabile fisarmonica
e tendendoti tentavi il disperato ritorno alla normalità.
l'inizio di una nuova era vicino; la dolce attesa.

 

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1 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 19/12/2016 08:51
    Un esaustivo quanto delicato verseggio forgiato con accortezza.
    Felice Festività Natalizia.
    *****
  • silvia leuzzi il 18/12/2016 19:33
    Una visione carica di tenerezza per questa creatura fragile, messa di fronte a responsabilità forse troppo grandi per lei e lasciata sola, appoggiata a uno scomodo muretto da una società sempre distratta e colpevolizzante verso le donne. Un abbraccio e auguri

1 commenti:

  • Gianni Spadavecchia il 17/12/2016 16:28
    L'ho letta due volte, questa solitudine cullata da una dolce attesa. Un contrasto, tante idee, molteplici pensieri.
    Interessante.

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