PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Sopra l'immagine sbiadita di un sole in miniatura

Forse si tratta solo di un debito
che provavo a correggere da tempo,
dentro un vincolo che oltrepassa gli scarti
delle ore passate a riscrivere capitoli
che non hanno più nulla da vendere
e si fanno ancora più sottili ai margini,
in attesa che il nuovo giorno decreti la guida
ed approfitti dello spazio rimasto immobile
per intraprendere un nuovo corso;
sembra quasi più ripetitivo di un vecchio
ostacolo che si affaccia da un balcone,
tra le zagare che salutano da un'altezza
che non ritieni possibile e le ciliegie
che non sanno più di niente. Controlli
che non vi siano favole folli in catalogo
e te ne inventi una che parla di messaggeri
che camminano in coppia nella dolcezza imprevedibile
che precede il tramonto. Vergine albina che non annuncia
croci in arrivo sul colore della salvezza
che poi precipita dagli alberi,
incurante delle pietre disposte a spigolo
e dei mendicanti scalzi. Visti da quassù,
sembrano pregare in coro. Una graziosa tortura
tra la strada che finisce all'improvviso
e un gomitolo di case che ti ricorda
quel vecchio poeta dai versi corti.
Dovresti avere ancora un suo disegno da qualche parte.
Partiamo, mi dici, e poi ti rifugi dove
non c'è pericolo che ti distrugga un'unghia,
su un passo di cielo, se l'armonia che credevi persa
è ancora alla portata della tua fede. Tunnel infiniti
tra i ponti delle autostrade e gli incroci a braccia spalancate:
quasi un bacio strappato via a forza da guance prive
d'ogni umanità, stanche d'essere scambiate
per farfalle dalle ali crudeli. E non sarebbe
più un gioco, nemmeno adesso che non hai ancora
la pazienza di vedermi spostare sedie alle due di notte
e le lettere che non capisci le stramazzi
tra le pagine di libri immensi. Quasi un errore
d'ortografia all'incrocio tra due vie.

Ed è un bene che tu sia già passata,
con l'euforia per lo spettacolo andato in onda
ad attrarre orde di uomini in giacca e cravatta,
donne immobili all'ingresso dei cinema
e senza biglietto da poter scambiare
con un passaparola degno di nota.
Basole raccontate all'incontrario, a questo penso;
e più s'avvicina il momento di spiegarti
che non è ancora maturo il senso d'impotenza

12

1
0 commenti     1 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

1 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Rocco Michele LETTINI il 01/06/2017 08:00
    Arguto quanto amorevole decanto.
    Lieta giornata.
    *****

0 commenti:


Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0