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A scommettere sul colore di un divieto

La partenza è una sciocchezza vestita di bianco
e innamorata dei vetri, era da una vita che me lo andavi ripetendo;
troppo pesante per lasciare tracce riconducibili all'originario talento
ma t'indorava lo stesso l'anima senza mai indurirti il desiderio,
ed era miele sulle patine più superficiali dell'istinto.
Fretta nata per investire piccoli occhi addormentati
e poi tramutata in angoli sempre meno aderenti
alle minuscole bandiere che - a vederle da quaggiù -
sembrano quasi fiaccole sospese su onde al crepuscolo,
e non importa più quanto sia insolente la piega che hai sul collo.
Fanne un oracolo al tramonto, mentre immagini
che sia ancora giorno, provando a rendere numeri
i meccanismi di certi orologi bianchi appesi alle pareti.
Una spinta all'indietro che sa di carta già stampata e di rapidi
movimenti mentre tutti fingono di dormire. Sarebbe un poema
degli astri nascenti antico non so quanto,
se non ci fossero ancora rampicanti da potare
e retri di cucina da rendere presentabili.
La lettura di un glorioso romanzo sul colonialismo ti appare
come la soluzione più democratica alla testarda
marcia delle formiche verso l'armadio degli abiti leggeri.
Non è stagione per certi intrighi, e il pensiero di un altro mese
che rimanda al ghiaccio sulle campanelline negli ingressi
ti fa seccare le labbra insieme alla cura per gli spazi gentili
che credevi di poter coltivare come corolle
che non abbisognano di eccessiva acqua.
Fantasmagoria delle favole brevi.
Avevi pure fatto un disegno su un foglio
chiuso in quattro per rendere meno evidente l'incanto:
come se l'amore fosse in attesa sotto uno dei colori vacui
e potesse prendere forme nuove in ragione dell'ora.

E la città che avevi in mente torna a retrocedere
a semplice specchio di provincia, rilassando
gli accenti più pericolosi e allungando ombre
su vecchi saloni da barbiere che non hanno mai
cambiato l'insegna. Un passo dopo l'altro,
fino all'arrampicata sul campanile della grande colonna,
per mantenere alta la credibilità delle linee
ed individuare indizi utili allo scioglimento del dramma.
Con bambine vestite a festa che ti domandano ancora
che fine abbia fatto il rubinetto della fontanella,
e l'assistente del prete sulle macerie di un discorso
riuscito bene ad indovinare la direzione del vento.
Vorresti conoscere la ragione delle cicale
ma ti aspetti comunque che ti riservino un posto

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