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Mi senti?

Ci siamo seduti ai centri
incollati di spalle:
ehi, mi senti?

Sono serviti a tavola i nostri rimorsi,
le briciole di pane di cui ci siamo compiaciuti
ieri le avevamo dimenticate,
oggi come le vedi?

Posso solo dire di non preoccuparti
siamo due semplici estranei
quindi la prego, entri!
dobbiamo scegliere
se stare indietro o andare avanti
se abbiamo ancora il coraggio

di digerire gli avanzi di cibo restanti
di provare i sapori contrastanti
dallo stesso stracolmo piatto,

di aver paura
di sporcarci togliendoci i lerci vestiti
scoprendo due corpi vulnerabili
sul tragitto per l'altro,
sanguinanti

Ma se anche tu accetti
possiamo rendere sostanza la falsa inesistenza,
questa protettiva trasparenza
che mantiene la distanza

rendendo gioie
quelli che erano tormenti
cercando la luce
a partire dai buchi neri
nei nostri occhi spenti

È questo il mondo,
l'unico modo
in cui posso vederti

nel frattempo,
m'illudo di trovarti...

.. o anche tu mi senti?

 

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2 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Antonio il 02/01/2018 11:33
    Illusione o realtà? Quello che traspare è una bella e profonda poesia.
  • Gianni Spadavecchia il 31/12/2017 21:51
    La poesia è chiara, alcune immagini sono spettacolari e fanno proprio capire la difficoltà che la vita ti ha messo davanti.
    Opera molto intensa.
    Piaciuta e apprezzata.

2 commenti:

  • maria angela carosia il 03/01/2018 09:47
    Cercare di capire per amare o no. Almeno questo è il senso che mi pare di cogliere in questo testo molto profondo
  • Nicola Lo Conte il 01/01/2018 19:02
    ... l'unico modo in cui posso vederti. Bellissima sofferenza per poter vivere l'amore.
    Buon Anno

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