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Il risveglio

Vorrei poter dire da figlia
quel che la mia mente bisbiglia
nei sogni, proibiti
tu ed io umani, svestiti
dalle distanze e le colpe
e frammenti di vite distrutte
dalle nostre scarpe, mai tolte.

Fardelli inutili creiamo
ai quali incantati leggerezza
sostituiamo
è nuova e fresca questa brezza
che non ci ostacola al prenderci
la mano:

non c'è di cui vergognarci
tu solo mi conduci verso la stabilità,
offrendomi la possibilità di starti accanto
con la Presenza, un istante soltanto!


e la mia pace, già offuscata dal mattino che giace
insicuro, mentre l'angoscia nasce
e nell'aria blu, il sole ancor oggi
Tace

 

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 16/01/2018 09:31
    Non c'e' di cui vergognarci... l'hai detto!
    Lieta giornata.
    *****

1 commenti:


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