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Divina afasia

Se non che la mia mente fu percossa
da un fulgore in che sua voglia venne.
Scavalcammo con un desiderio la fossa
ma il pensiero non ne uscì indenne.

La miseria ci aprì la porta commossa
e noi entrammo lesi a capo chino
avendo da offrirle solo le ossa
che incartammo senza bigliettino.

Ella ci guardò piena di pietade
e noi piangemmo la nostra stessa sorte
là come si eran divise le strade
divisi noi, le parole conobbero la loro morte.

 

l'autore baldanza festante ha riportato queste note sull'opera

primi due versi presi dall'ultimo canto della Divina Commedia. Tante le volte il Sommo avesse da dire qualcosa.


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