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Mare nero

Flusso e riflusso del mare
Il frangersi dell'onde
continuo sulle sponde.
Odo un pianto
ora forte, ora piano,
singhiozzi laceranti
come urli di gabbiani stanchi
feriti,
che non san più volare.
Echi strazianti che trafiggono il cuore.
Tu
ormai lontano
rapito da sirene
che con il loro canto ti han stregato,
condotto negli abissi e incatenato.
Non puoi risalire
ascolto il tuo pianto,
la tua voce nel vento che mi chiama
ma nulla posso fare
per riportarti a me.

 

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6 commenti:

  • lidia filippi il 04/02/2019 16:12
    Grazie del commento Vincent Corbo. Nella poesia mi riferivo a un amore finito, andato a male. In effetti, però, se amore è stato potrebbe diffondersi ancora il suo alone nelle nostre giornate. Un caro saluto
  • vincent corbo il 04/02/2019 07:24
    Un testo coinvolgente e doloroso... chi ci lascia, forse, abiterà un luogo migliore e non è detto che non sia accanto a noi nei vari momenti della nostra vita.
  • lidia filippi il 23/01/2019 16:50
    Ti ringrazio infinitamente Adele. Si, il cuore è straziato e inconsolabile, eppure prima o poi dovrà accettare la realtà e non basterà ascoltare il lamento che proviene dal mare. Un saluto cordiale
  • lidia filippi il 23/01/2019 16:49
    Grazie di cuore Maria Angela, per la lettura e il graditissimo commento. Un caro saluto
  • Adele Vincenti il 23/01/2019 16:38
    Quando si perde qualcuno il cuore è straziato dal dolore molto bella!
  • maria angela carosia il 23/01/2019 13:48
    una composizione bellissima davvero molto sentita. Un carissimo saluto

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