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Nella penombra della stanza

Sdraiato nel letto
mi inviti al tuo fianco.
Io mi avvicino, mi siedo.
Nella penombra della stanza
ci guardiamo negli occhi.

Il desiderio si è acceso.
Già non ti resisto.
Affondo la faccia sul tuo collo.
Lo annuso profondamente.
Così conosco il tuo odore.
Mi piace.

Più intimo di un bacio,
il rumore del fiato
sembra un sussurrarsi all'orecchio.
Cerco maggiore intimità.
Esiste?

Ci guardiamo negli occhi
seriamente, a lungo. Ancora.
Senza sorridere
senza una parola.
Penso che tu sia stupendo.

Adesso mi muovo solo per portare la testa sul tuo petto
alzando le mani sulle tue spalle
abbracciandoti per intero.
Da li ti guardo
poi chiudo gli occhi,
sospirando.
Ho fretta.

Ho cominciato a pensare.
E subito me ne vergogno.
Non devo farlo.
Adesso sono preoccupato.
All'inizio ero solo eccitato.
Se penso, allora non ci sei veramente
e questo non è giusto.
Vorrei tornare indietro a qualche attimo fa.
Servirebbe una pausa
per allentare questa tensione che ho dentro di me.

 

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2 commenti:

  • Andrea Aprile il 20/06/2024 14:38
    Noia no, decisamente. e'più la seconda, una condizione emotiva non favorevole in un momento favorevole.
  • Ale il 18/06/2024 17:41
    chissà , se ci si annoia, forse veramente non c'è l'altro, e allora non è giusto.
    O forse non si è nella condizione emotiva e nella volontà di guardare bene dove si è e con chi

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