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Di notte

Vivo di fantasmi,
purtroppo.
Allontano la tristezza
con lacrime
e canzoni.
Oscure ombre
passano sotto al letto,
spaventandomi
e mi fan pensare a qualcosa
di vissuto.
Prendo dal cassetto il mio
tubetto di indifferenza:
è finito.
Allora penso ad un rimedio
per far sembrar
la notte meno lunga.
Invento una storia:
sono un ragazzo
bionico
(non so perché ma il nome
fa figo)
e devo salvare la terra
dal culone di
una grassa aliena..
No, banale.
Cambiamo:
sono la matricola
numero 8706
del manicomio
di St. Sonostrano
e devo scovare
l'unico medico
in possesso dell'antidoto
che possa farmi guarire..
No, troppo cerebrale.
Facciamo che non invento
nessuna cazzo di storia,
facciamo che mi affaccio
a guardare il cielo.
Quante stelle.
Troppe.
Noioso.
Ho sonno...
Vado a nanna.
O forse no.

 

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3 recensioni:

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  • Anonimo il 05/05/2012 20:57
    ahaha! Sempre divertente e originale... davvero bella!!!
  • rosaria esposito il 01/05/2012 17:31
    Gustativa...! come una notte di mezza insonnia...!
  • Rocco Michele LETTINI il 01/05/2012 10:12
    Quanto somiglia il Tuo costume al mio... per dirtela alla Leopardi...
    Mi rivedo in questa Tua sentita... e diciamolo pure commmovente poesia...
    GIUSEPPE

10 commenti:

  • Anna il 29/06/2012 14:20
    Giuseppe, quando la vita ci tormenta l'unica cosa che ci rende vivi é guardare verso l'alto; molto intensa, bravo
  • Aedo il 14/05/2012 19:02
    Poesia veramente originale e significativa. Brava!
    Ignazio
  • Anonimo il 12/05/2012 14:23
    Guarda, meglio osservare il cielo, è un ottimo sonnifero...
  • Anonimo il 02/05/2012 11:37
    Il tubetto d'indifferenza è come quello del dentifricio, finisce sempre nel momento sbagliato!
    I medici orientano solo la virtù verso la pazzia vera... meglio tenersi la propria pazzia e guardare le stelle con gli occhi propri.
    Bella poesia!
  • Anonimo il 01/05/2012 23:24
    Devo dire che mi è piaciuta, mi ha preso dai primi versi, scoppiettante, ironica, onesta, bene
  • denny red. il 01/05/2012 17:18
    Quando non c'è niente da inventare.. bisogna solo vestirsi e.. aspettare la notte..
    Piaciuta!! Ben Scritta.

  • Marco Belsette il 01/05/2012 11:02
    Molto originale, mi sono rivisto a momenti in questa tua... bravo, mi piace.
  • Anonimo il 01/05/2012 10:19
    forse in tanti ci rivediamo afacciati all finestra... aspettando che il sonno arrivi... hai ben descritto questo stato di malessere che purtroppo a volte ci prende.. bella giuseppe bravo...
  • - Giama - il 01/05/2012 09:12
    bella e originale, racchiude un contenuto profondo espresso in forma ironica...
    complimenti!
    ciao ciao
  • Anonimo il 01/05/2012 09:10
    Quante storie di notte! meglio dormire. Buonanotte ***** Franco

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