La notte sognava il tuo viso,
è "gratis la sfortuna"
trattieni fra l'arco un sorriso,
nascosto in sordina
come un telefono quando
aspetti qualcosa
come un autunno, allegro,
per una mimosa
Vi sono grate troppo spesso
per un invito
da voler portare tanto,
un anello al dito
che raccoglie il "come stai",
i nostri "arrivederci"
che raccoglie i tuoi capelli
il tuo compiacert
Mentre distratta ascoltavo una canzone,
Un giorno qualcuno mi disse che nessuno
Potrà toglierti quel che davvero ti appartiene.
Io ci avevo creduto, e mi ero cullata come fossi
In un prato che nei suoi colori ed odori mi proteggeva
Nel pensiero di tutto ciò che mi appartiene,
successivamente però un’ informe ombra
aveva oscurato ogni sorriso
con l’inesorabile dubbio, che tagliava l
L'elegante e bella
Mona Virtù,
che ne li passati dì
dilettato c'ha,
co' la sua semplice
e modesta parsa,
uora fa
in sto Intenet
lo ruolo
de la fessa,
in un mondo
assurdo
seppur 'ginario.
In una mente
laboriosa,
seppur
in uno corpo
ormai acciaccato
residente,
lo pensiero vola
e mai si posa.
Da le limpide acque
vien fori
bella come un fiore,
Libertà è lo nome tuo,
ma nessuno
te ha toccata mai.
Pulzella ingannatrice?
Forse!
Per questo più desiderabile,
e mai raggiungibile.
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