la macchina del vapore
urla e fischia di continuo
di pressione sempre colma
dal rancore viene sfamata
e dissetata da ingiustizia
con la bile autogestita
di soprusi d'ogni giorno
e sedicente millanteria
oppure mafia che si nega
quella piccola dei poveri
che si credon gran signori
e s'arrogano il potere
ma l'aspetto di tal guisa
viene letto nello specchio
proprio d'essi che lo sa
Evoluzione e regressione
millenaria.
Tecnologia e umanità
animale
Impazienti.
Dentro questo autobus
sotto il sole
in questo giorno di finta estate
Tutti, tra l'annoiato e il sorpreso
a cercare il conducente
di quell'auto sportiva, or di lui priva
parcheggiata malamente
da cafone qualunque,
in una strada stretta del centro
nemmeno in doppia fila.
Come messa di traverso,
Passato di mostri e scheletri,
di lutti e rovine.
Reazionari, dove tornate?
Futuro informe,
vaticini nefasti.
Progressisti, dove andate?
Dio denaro, veicolo di valori,
mediatore di rapporti.
Credete che solo i poveri sanno amare
perché i poveri sono stati sempre consolati dall'Amore?
Sbagliate!
E i ricchi? Tediati, pensano a giuocare a briscola,
a cambiare le parrucche!
Loro non sa
La iumara sega la pianura,
stringe alla gola,
in piena scaglia
i ciottoli sui rovi dei ricordi,
i dolori pendono
sulla coscienza come grappoli di chiodi.
Dolore e sangue,
terra e fame
crudi rapporti
come di sentinelle in guerra.
Allerta!
La terra si perde.
Il figlio contro il padre,
il sangue del fratello
è cieco e sordo,
dal labbro pende sterco.
La iumara ora scorre gram
Ogni tanto un vaffanculo serve.
Scrivevo una poesia d'amore, si è cancellata...
Si è cancellata anche l'armonia del mio animo,
mio cugino che soffre, il mio migliore amico in difficoltà;
la ragazza che mi piace mi manca, mi piace troppo cazzo!
Non è la fine del mondo è vero, ma mi chiedo come poter aiutare tutti
quando è lo stesso il problema...
E vaffanculo, oggi ci serve, non lo uso
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