Non voglio più avere nulla a che fare con te e le tue voglie
con i tuoi malumori e le mie notti insonni,
Non voglio con te rimanere amico
perché questa soluzione per me è un sacrificio
Non voglio fossilizzarmi ancora su questo punto
vedere la tua faccia e non aver alcuno spunto
ti ho amato troppo tempo e troppo poco me ne hai dato
farti innamorare di me
è stato tempo sprecato,
fiato
Il cielo nel mio cuore,
ad ogni suo palpito sono io il suo tuono,
miliardi di soli in scoppio il mio ruggito
che per ogni lacrima pura sia un universo svanito.
Non rispondere
agli echi
delle nostre stesse
voci
Ipocrite
riflettono
un modo
sbagliato
di vivere
Le notti
Oscure
Conoscono
i timori
della nostra delicata
vita
Spaziosa
Stretta
Indispensabile
C'era in te, mamma
che tanto amavi i fiori
e ne comprendevi il linguaggio
molto meglio di me,
che mi definisco "poetessa"...
C'era in te,
come un battito d'ali,
come un fruscio lieve,
di fronde verdi ancora,
un desiderio, una richiesta
che porgevi ai tuoi cari.
E perciò, nel giorno della donna,
tu chiedevi un rametto
di mimosa,
così, come quando chiedevi,
una fettina di torta
Acqua nel vento agita e da tormento, spogli i curvi rami nella furia del suo lamento, non ti basta piegarli al suolo? devi spezzarli dal tronco loro? finita la tua cadenza tutto tace... all'apparenza! AURORA.
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