Me domannavo... l'avete mai provato
er vero peperoncino... de Soverato?
Quello rosso a mo di ciliegina
o piccolo arcuato come a 'na spina?
Se dice che un giovane pastore
dovenno pascolà pe molte ore,
pe pranzo se fosse portato
'n po' de pane coi peperon guarnito.
Diceva che sto frutto a molti inviso
te facesse vedè er paradiso,
co artri cibi bene combinato
era delizia per il su palato
M'hai invitato
e io ce so venuto,
nun tanto p'a voja de magnà
ma pe conosce a tua realtà.
M'apri a porta e dopo un lieve bacio
me prendi pe la mano come 'n bamboccio,
me fai girà pe casa a giudicà
si chi ce vive sa come arredà.
La cammera da letto è 'n'alcova
che, ar vederla er core un tonfo prova.
Regno de li pensieri più arditi,
che certamente saranno esa
Fermo, inflessibile, severo,
ecco mi spia inaspettato
il giudizio passato insalutato.
Tutto il trascorso è maculato d’eco;
ormai lontano, vecchio, svalutato,
neppure il ricordo l’avrebbe riesumato.
Mi si esige la decima pagata,
non importa della menta o della ruta
purché comunque lo sia stata.
Non reclama lo spreco, molto strano!
Sordo e vano mi rimbomba in testa:
< Se avessi > e
Emilio è un bambino,
è un bambino di sei anni.
Ad Emilio piace
giocare a palla.
Emilio cammina
cammina per strada.
Vede un sasso,
gli dà un calcio.
Non era un sasso,
era una merda di cane.
Emilio aveva un sogno.
Ora quel sogno
si è sbriciolato,
ed è un po' sulle sue scarpe
ed un po' sul marciapiede.
Perchè dite che
sono introversi
quasi perversi
perennemente persi?
Non siate cattivi,
sono solo
uomini di-versi.
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