Lu munaciello co lo sacco voto
a lemosina pe' la campagna ieva,
lo bon cafone devoto offriva
ne la speranza de esse 'solto.
Ma quanno quelo sacco strapieno era
l'incappucciato l'aveva dimenticato,
e co' lo calare de la nera sera
l'altro chiuder occhio nun avea potuto.
E così la seconda volta nun vide
niuno e innanzi tirò lo carro
e da solo si pappò le vivande.
Eppur lo core de
Senza una mèta, cercando dolcezza,
sgretolato, ora sanguini amore;
in spazi immensi, colmi di dolore
nella vana attesa di una certezza.
Su musiche incantate, hai ballato,
illusioni, profumi e sensazioni;
sui ricordi delle intense emozioni,
baci e dolci tenerezze hai sognato.
Mille volti, mascherate verità,
così, gioia con l'incanto svaniscono;
ed a squarciagola vorresti
Adele, gelo dentro, volto lieto,
il cui cuore calor s’aspettava
da fuochi affrescati: sempre veto
aveva al piacer ch’ella bramava!
Adele, lacerata nel roseto,
nel quale belle rose sol cercava,
per scherzo del destino sì faceto,
soltanto spine irte ritrovava!
Così come un cane sol percosso,
azzanna chi gli fa una carezza,
oppure gli da acqua o un osso,
anch’ella non credeva
Ne l'alma mia ribelle
chi ci prova lascia la pelle
eppur tal bestia io non sono
ma non mi sento oggi all'unisono.
E a le mie dame belle
lascio le selle
su cavalli che io dono
pe' 'no complicato perdono.
E tu piccino piangi
non avendo trovato
li promessi paggi.
A la fin poi taci
avendoti cavato
mille e mille baci.
Donzella mia, i' vorrei che tu ed io
in una libidine 'nocente coinvolti fossimo,
e nun offendere così l'Altissimo,
ed esse considerato poi ancora pio;
ma la cosa Lassù nun va a genio
e me mandeno un che te possino,
troncando ogni rapporto co' lo prossimo
et isolando a tempo 'memore lo core mio;
così vagando senza meta e senza amore,
fra le torte vie de lo monte
trovo finalmente l
Questa sezione contiene una raccolta di sonetti