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Sonetti

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A mio figlio

Nei tuoi occhi trasparenti e sinceri
nei tuoi gesti nervosi, insofferenti
vedo gli stessi miei occhi di ieri
e l'impazienza dei miei movimenti.

È una piacevole, grata emozione
che mi procura una specie di ebbrezza:
la convinzione, o se vuoi l'illusione
di rinnovare la mia giovinezza.

Sei l'alberello da poco spuntato
fra le radici al mio tronco frondoso:
esile, elastico, quasi sf

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   10 commenti     di: mauri huis


Ogni notte mi sussurri

Tu che ogni notte mi sussurri
insegnandomi come volare
con ali senza chiodi, né ferri
né motore, né focolare

Tu che ogni notte m'ispiri
parole e storie così forti...
E poi quando arriva l'alba ti ritiri
verso tempi passati e idiomi morti

Tu che ogni notte m'illumini
come una luce, come il sole
che variando d'intensità fa variare le immagini
ed ogni immagine è così incantevole

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   4 commenti     di: Hamid Misk


Libra

Sospeso tra la forma e la mente
dove nessuno mai era andato
restava in allerta un serpente
verso lo sconosciuto destinato.

La luce dentro il buio fulgeva
ben oltre il velo della ragione
e solcando profondo dipingeva
pareti linde di quella stagione.

Dolcemente nel vuoto scivolava
dove il tutto nasceva dal nulla
e la realtà  il caso abbracciava.

E nel suono come in una culla
si a

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   0 commenti     di: Manuel Iafolla


Il monaco e il cafone

Lu munaciello co lo sacco voto
a lemosina pe' la campagna ieva,
lo bon cafone devoto offriva
ne la speranza de esse 'solto.

Ma quanno quelo sacco strapieno era
l'incappucciato l'aveva dimenticato,
e co' lo calare de la nera sera
l'altro chiuder occhio nun avea potuto.

E così la seconda volta nun vide
niuno e innanzi tirò lo carro
e da solo si pappò le vivande.

Eppur lo core de

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Lontano da solitudine amica

Lontano da solitudine amica
Si svolge quel Progetto ch'Amor tesse
Disfa, rimanda al mondo sue promesse
E del sospir trattien la parte antica.

Ma per volere che il vero al ver dica
Quelle parole troppo presto ammesse
L'occhio dovrà veder con lenti spesse
Belle visioni e lor turpe fatica.

Vostra virtù, invisibile Musa
Pronto ristoro segna e poi concede
A chi saprà sognar senza t

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